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Partecipazione politica per tutti: a Bruxelles 600 delegati disabili al Parlamento europeo

Quarta seduta del Parlamento europeo delle persone con disabilità: occasione unica d'incontro con rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, per parlare di diritti. Il focus di quest'anno è il voto: sarà adottato il Manifesto per le elezioni europee 2019 accessibili

6 dicembre 2017

ROMA – Oltre 600 persone con disabilità siedono in questo momento nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles, per discutere di accessibilità, diritti, inclusione e in particolare partecipazione politica per tutti e senza barriere. Si è aperta questa mattina e si chiuderà stasera la 4a seduta del Parlamento europeo delle persone con disabilità (Eppd), il principale evento europeo su questi temi. Un'occasione unica, per i cittadini europei con disabilità, di incontrare rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni, mettendo sul tavolo le questioni di maggior interesse. Quest'anno il focus è il voto e la partecipazione alla vita pubblica: si parla di Strategia europea per la disabilità 2020-30 e di attuazione, da parte dell'Unione europea, della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

I delegati sono arrivati da tutta Europa, per partecipare alla seduta, aperta dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e dal presidente dello European disability Forum Yannis Vardakastanis. “Il nostro impegno per migliorare la vita delle persone con disabilità – ha detto il primo - è nei nostri valori di europei, come quello della libertà, l'uguaglianza e l'inclusione di tutti gli individui nella società. Questi valori devono essere tradotti in azioni concrete, per consentire a ogni persona di vivere una vita indipendente e per assicurarsi che la nostra società conferisca potere a tutti”.

“Oggi mostriamo un Parlamento europeo vicino ai suoi cittadini – ha evidenziato Vardakastanis - L'Eppd è un'altra pietra miliare nel dialogo tra rappresentanti eletti dell'Ue e cittadini con disabilità. Il Parlamento europeo è sempre stato un difensore forte dei diritti umani delle persone con disabilità – ha aggiunto - Nelle ultime due legislature – ha ricordato ancora Vardakastanis - il Parlamento europeo ha promosso e tutelato i diritti delle persone con disabilità durante la discussione legislativa sul diritto alla parità di accesso a Internet, al trasporto o alla vita indipendente, nonché sui fondi strutturali”.

Nel corso della seduta, saranno formalizzati e adottati ufficialmente tre documenti: la Risoluzione sulla prossima Strategia europea per la disabilità chiede ai leader dell'Ue di adottare una strategia europea sulla disabilità 2020-2030 che copra tutte le disposizioni della Convenzione Onu; il Manifesto sulle elezioni europee 2019 accessibili intende garantire che le prossime elezioni europee siano pienamente accessibili alle persone con disabilità; infine, la Risoluzione sullo European Accessibility Act chiede al Consiglio dell'Ue di rispettare i suoi obblighi di attuazione della Convenzione Onu e di adottare un approccio generale ambizioso e lungimirante all'Atto europeo sull'accessibilità.

Quest'anno si celebra inoltre il 20° anniversario di Edf, fondato nel 1997 per dare alle persone con disabilità la possibilità di esprimersi con una sola voce a livello europeo e per assicurare che le decisioni assunte in materia di disabilità siano prese insieme alle persone disabili, attraverso il loro attivo coinvolgimento nel processo decisionale. Di qui il motto “Niente su di noi senza di noi”.

La conferenza è trasmessa in streaming, con sottotitoli e in lingua internazionale dei segni. Sulla Web tv del Parlamento europeo. I lavori possono essere seguiti anche su Facebook e Twitter, tramite l'hashtag #Epdisability. (cl)

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