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Povertà, a rischio quasi tre persone con disabilità su dieci in Italia

I dati (2019) di Eurostat: il 28,4% della popolazione dell’Unione Europea con disabilità è a rischio povertà o esclusione sociale, rispetto al 18,4% di coloro che non hanno una disabilità. La percentuale più alta in Bulgaria

15 febbraio 2021

ROMA - Il 28,4% della popolazione dell’Unione Europea con disabilità (di età pari o superiore a 16 anni) è a rischio povertà o esclusione sociale, rispetto al 18,4% di coloro che non hanno una disabilità. Il dato (relativo al 2019) è stato rilanciato da Eurostat, che indica per l’Italia un valore di 29,5%, contro il 24,1% delle persone senza disabilità.

La pubblicazione segnala differenze tra gli Stati membri, partendo tuttavia dalla riflessione che in tutta l'Unione le persone con disabilità sono maggiormente esposte a questo rischio rispetto a chi non ha una disabilità. La più alta percentuale di persone a rischio si registra in Bulgaria, dove il rischio tocca quota 50,7%. Seguono poi Lettonia (42,1%), Estonia (40,0%), Lituania (39,9%) e Irlanda (37,8%). Al contrario percentuali più basse di rischio riguardano Slovacchia (19,2%), Danimarca (20,3%), Austria (22,2%), Finlandia (22,5%) e Francia (22,9%).

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