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In Normativa e Diritti


Contributi figurativi per lavoratori non vedenti

Hanno diritto alla maggiorazione contributiva tutti coloro che sono colpiti da cecità assoluta, cecità parziale o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo.

12 febbraio 2020

Destinatari
Hanno diritto alla maggiorazione contributiva tutti coloro che sono colpiti da cecità assoluta, cecità parziale o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione.

Il beneficio è corrisposto a tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che facciano parte delle seguenti categorie:

  • ciechi civili
  • ciechi invalidi per servizio
  • ciechi invalidi del lavoro (INAIL)
  • ciechi di guerra

Maggiorazione contributiva - Natura della prestazione
Per i lavoratori non vendenti è previsto un beneficio di 4 mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di effettivo servizio prestato con il possesso del requisito sanitario richiesto.
Per i periodi inferiori all'anno il beneficio è riconosciuto in maniera proporzionale.

Il beneficio consiste in una maggiorazione della anzianità contributiva che assume rilevanza sia ai fini del conseguimento del diritto alla pensione, sia ai fini della misura della pensione stessa.

Tale riconoscimento era stato previsto dalla Legge 29 marzo 1985, n. 113 per i soli centralinisti non vedenti. Con la Legge 28 marzo 1991, n. 120, questo beneficio è stato esteso a tutti i lavoratori non vedenti.

Periodi computabili
La maggiorazione va rapportata al solo periodo di attività, con esclusione, quindi, dei periodi coperti di contribuzione figurativa o volontaria o derivanti da riscatti non legati ad attività lavorativa.

Pertanto non è possibile avere il riconoscimento dei 4 mesi, nell'anno in cui non si svolga effettivamente attività lavorativa, ma si versino solo i contributi.
Il periodo di lavoro che non ha dato luogo a corresponsione di stipendio non e' utilizzabile ai fini del beneficio (aspettativa, congedi non retribuiti).

Domanda
Il beneficio viene concesso dietro specifica richiesta da parte dell'interessato.
E' quindi indispensabile che contestualmente alla domanda di pensionamento si esprima la volontà di ottenere il beneficio di cui al 2°comma dell'art. 9 della Legge 113/85, oppure previsto dall'art. 2 della Legge 120/91.

RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Legge 29.03.1985, n. 113: Aggiornamento della disciplina del collocamento al lavoro e del rapporto di lavoro dei centralinisti non vedenti (G.U. 5 aprile 1985, n. 82)
     
  • Legge 28.03.1991, n. 120: Norme in favore dei privi della vista per l'ammissione ai concorsi nonché alla carriera direttiva nella pubblica amministrazione e negli enti pubblici, per il pensionamento, per l'assegnazione di sede e la mobilità del personale direttivo e docente della scuola (G.U. 11 aprile 1991, n. 85)

di Gabriela Maucci

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  • DVNFST62E03Z103T
    Buona sera Sig.ra Gabriela, sono un ipovedente venteesimista, con 25 anni di servizio come centralinista e altri 7 anni di lavoro come normodotato. Ho letto con interesse il suo articolo, per cui, le chiedo per il mio caso, se 8 anni di maggiorazione contributiva sono solo figurativi, oppure, sono come se avessi anche la copertura economica, ovvero, un arco contributivo di 258 33 di contributi INPS versati che, sommati agli altri 7 anni sommano un totale di 40 anni pieni Ringraziando per la sua attenzione, le invio cordiali saluti. Fausto

  • Esperto canale Previdenza SuperAbile Inail
    Gentile Utente,
    in primo luogo precisiamo che la maggiorazione in questione va rapportata solo ai periodi di attività lavorativa, pertanto per gli anni di attività lavorativa, svolti senza il requisito sanitario richiesto, non verrà attribuita la contribuzione figurativa. In beneficio non consiste in un accreditamento di contributi sulla posizione assicurativa dell’interessato, ma piuttosto di una maggiorazione convenzionale dell’anzianità contributiva, che assume rilevanza solo in funzione del riconoscimento e della liquidazione del trattamento pensionistico. Il beneficio di 4 mesi di contribuzione figurativa contempla un incremento della quota C di pensione, quella determinata con il sistema di calcolo contributivo.
    Precisiamo che la quota C identifica quella parte di pensione, calcolata secondo il sistema contributivo. Quindi, i lavoratori che possono godere della maggiorazione contributiva pari a 4 mesi per ogni anno di lavoro svolto sia utile ai fini del perfezionamento del diritto alla pensione che della sua misura nonché dell'anzianità assicurativa Circolare Inps 173/1991.
    Tuttavia, per effetto del graduale passaggio al sistema contributivo l'adeguamento in questione ha fatto perdere gran parte del beneficio sulla misura della pensione dato che il nuovo sistema di calcolo cioè il sistema contributivo prende in considerazione solo i contributi effettivamente versati sul conto assicurativo dal lavoratore. La maggiorazione va attribuita al momento della liquidazione della pensione. Quindi, si potrebbe desumere che questa maggiorazione convenzionale non assuma particolare rilevanza nel calcolo della quota di pensione con il sistema contributivo per le pensioni a calcolo misto ovvero della pensione da liquidare integralmente con il sistema contributivo.
    Per ulteriori informazioni inseriamo il link con la scheda informativa Inps:
    https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50734
    Rimaniamo a Sua completa disposizione per ulteriori consulenze



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