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Iscrizione alle liste di collocamento mirato

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domanda

Tempo fa avevo un iscrizione alle liste di collocamento mirato di Catania.
Adesso mi trovo assunta part time a tempo determinato a Milano.
L’iscrizione a Catania decade, essendo assunta e residente in Lombardia?

risposta

7 settembre 2021

Gentile utente,

presumiamo che lei non sia stata assunta in base alle regole del Collocamento Mirato, altrimenti avrebbe dovuto trasferire la sua iscrizione presso la provincia, in cui ha sede l’azienda che l’ha assunta. Infatti l’azienda deve necessariamente rivolgersi al Servizio Provinciale per il Collocamento Mirato in cui l’azienda stessa ha sede, dove in sostanza si trova il luogo di lavoro, perché è quel Servizio Provinciale competente al rilascio del nulla osta, necessario per effettuare l’assunzione delle persone con disabilità e delle altre categorie protette, in base alle norme del Collocamento Obbligatorio.
Al di là di questo, però, le persone con disabilità con invalidità superiore al 45% hanno diritto di iscriversi nelle liste speciali e a mantenere tale iscrizione se sono disoccupate.
I “disoccupati” ai sensi dell’art. 19 comma 1 Decreto Legislativo n. 150/2015 - come modificato dall’art. 1 comma 1 lett. i) Decreto Legislativo n. 185/2016 sono “i soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro di cui all'articolo 13, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego”.
 
Il Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4, relativo a reddito di cittadinanza e quota 100, ha introdotto novità sullo stato di disoccupazione.  L’art. 4 - comma 15-quater, pur non modificando l’art. 19 comma 1 Decreto Legislativo n. 150/2015, specifica che:
“Per le finalità di cui al presente decreto e ad ogni altro fine si considerano in stato di disoccupazione anche i lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art. 13 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi , di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917”
 
Pertanto, attualmente, in base alle disposizioni del Decreto Legge n. 4/2019 i requisiti dello stato di disoccupazione sono, alternativamente:
  • l’assenza di attività lavorativa
  • lo svolgimento di un lavoro subordinato o autonomo da cui derivi un reddito inferiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale (€ 8145 annui nel caso di lavoro dipendente ed € 4.800 annui nel caso di lavoro autonomo nel corso dell’anno solare).
 
Pertanto, le persone in possesso dei suddetti requisiti sono in status di disoccupazione e possono iscriversi o rimanere iscritti al Collocamento ordinario e mirato.
Per le persone con contratti di lavoro a termine fino a sei mesi, a prescindere dall'ammontare del reddito, lo stato di disoccupazione è sospeso, per la durata del Contratto, come avveniva in precedenza.
Si ricorda che, per effetto del Decreto Legge n. 4/2019, sono superate le norme sullo stato di disoccupazione introdotte dal Decreto Legislativo n. 150/2015, secondo cui tutti coloro che svolgevano una qualsiasi attività lavorativa, anche di scarsissima entità, erano considerati occupati, non potevano  rilasciare la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) e non si potevano iscrivere nelle liste del Collocamento o perdevano il diritto all’iscrizione.


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