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Accesso al superbonus del 110% per interventi di superamento delle barriere architettoniche

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domanda

Sono la mamma di un ragazzo paraplegico con invalidità al 100%.
Ho letto che nella nuova legge di bilancio è stato inserito l’ecobonus del 110% anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma non si capisce se riguarda anche le opere murarie.
Noi abbiamo una casa di proprietà su due piani e tutte le sere dobbiamo portarci sulle spalle un ragazzo di 30 anni al piano superiore. Non è possibile istallare un ascensore e nemmeno la sedia elettrica alle scale, ma potremmo ricavare dal porticato antistante la casa una camera da letto. Il problema è proprio questo: nessuno sa dirci se tale opera rientra nei benefici dell’attuale ecobonus.
 

risposta

20 luglio 2021

Gentile utente,

la norma che ha esteso la possibilità di accedere al superbonus del 110% per gli interventi per il superamento delle barriere architettoniche è la Legge n. 178/2020 (legge di Bilancio 2021 - approvata il 30 dicembre 2020).
Nella Legge, la misura è prevista all’art. 1 comma 66 lettera d) (modifica dell’art. 119 Decreto Rilancio – convertito in Legge n. 77/2020 - al comma 2), che li indica con quelli “finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche (art.16-bis, comma 1, lettera e) del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917) e anche nel caso siano effettuati in favore di persone aventi più di 65 anni”.
 
Gli interventi per il superamento delle barriere architettoniche, ai fini dell’accesso al superbonus sono considerati trainati, cioè devono essere realizzati congiuntamente con almeno uno degli interventi principali trainanti ammessi alla maggiore agevolazione, che sono:
  • interventi di isolamento termico sugli involucri
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti
  • interventi antisismici (introdotti dal Decreto Legge 31 maggio 2021, n. 77/2021)
Questi interventi devono riguardare edifici o unità immobiliari “esistenti”. Pertanto non solo gli ampliamenti non sono tra gli interventi per cui è concesso il superbonus, ma non possono essere neanche oggetto di quelli per cui è ammesso. Non godono nemmeno della detrazione Irpef del 50%, nel caso d’intervento di ristrutturazione: la detrazione sarebbe ammessa solo per la parte esistente dell’unità immobiliare, mentre l’ampliamento sarebbe considerato “nuova costruzione”.
 
Per quanto riguarda gli interventi per superare le barriere architettoniche per cui è ammesso l’accesso alla detrazione (all’ art. 16-bis comma 1 lettera e) DPR n. 917/86), come detto solo se realizzati con quelli trainanti, sono quelli “finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e  montacarichi,  alla  realizzazione  di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica  e  ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia  adatto  a  favorire  la mobilità interna ed esterna all'abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di  gravità,  ai  sensi  dell'articolo  3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104”.


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