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Contributi figurativi concessi ai lavoratori invalidi

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domanda

Cosa si intende quando si parla di un beneficio in termini di contributi figurativi di 2 mesi per ogni anno effettivamente lavorato, per un massimo di 5 anni, ai lavoratori invalidi con percentuale pari o superiore al 75%?
 

risposta

20 luglio 2021

Gentile utente,

la Circolare INPS n. 29/2002 ha evidenziato alcune rilevanti precisazioni.
Si conferma che vengono concessi due mesi di contributi figurativi per ogni anno effettivamente lavorato, fino ad un massimo di 5 anni di contributi figurativi.
Ad esempio, se un dipendente ha lavorato per 30 anni, si vedrà riconoscere 60 mesi (5 anni) di contributi figurativi.
I contributi figurativi si applicano solo agli anni lavorati in quanto invalidi civili con percentuale superiore al 74% (o assimilabile per le altre invalidità) o in quanto sordomuti.
Il beneficiario, al momento della presentazione della domanda di pensione, dovrà fare esplicita richiesta di inclusione dei contributi figurativi maturati.
Purtroppo, però, i contributi figurativi riconosciuti sono validi solo per il diritto alla pensione e non per la misura. Ciò significa che saranno utili per raggiungere prima i requisiti contributivi di accesso alla pensione anticipata, la quota 100 o qualsiasi altra pensione, che richieda per l’accesso un determinato numero di anni di contributi, ma che non saranno calcolati nel computo dell’assegno pensionistico.
La maggiorazione non è riconoscibile ai fini del raggiungimento dei requisiti contributivi connessi con l’acquisizione di un diritto diverso da quello della pensione, quale il diritto alla prosecuzione volontaria.
L’ex INPDAP, Istituto a cui afferivano buona parte dei dipendenti pubblici, dà indicazioni analoghe a quelle fornite dall’INPS.
In presenza di contribuzione versata e/o accreditata in più gestioni pensionistiche (FPLD, Gestioni autonome, Fondi speciali, ecc.) ovvero in corrispondenza di periodi di  occupazione in diversi settori di attività (lavoro agricolo, lavoro domestico, apprendistato, pescatore autonomo, ecc.), prima di procedere alla valorizzazione del periodo figurativo, va individuata la gestione/categoria a cui attribuire l’evento, verificandone la relativa riconoscibilità, sulla base della normativa di riferimento e l’esistenza del requisito amministrativo necessario a convalidare l’accredito.


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