SuperAbile







Coincidenza delle ferie programmate con i giorni di permesso 104/92 per assistere

scrivi a: superabile@inail.it

domanda

Avendo fatto richiesta dei permessi delle Legge 104 il venerdì prima di ferie programmate, il datore di lavoro mi impedisce di usufruire di mezza giornata di permesso della Legge 104 (per accudire coniuge invalido grave), dicendomi che non è possibile prenderla il giorno prima delle ferie programmate. Volevo sapere per cortesia se è legale.

risposta

11 settembre 2017

Gentile utente,
i permessi Legge n. 104/92 vanno, ove possibile, concordati preventivamente con il datore di lavoro, ma non sussiste nessun obbligo in tal senso.
 
Con Interpello n. 20 del 20 maggio 2016, la Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha risposto ad un quesito della CGIL in merito alla possibilità, da parte del datore di lavoro, di negare l’utilizzo dei permessi Legge 104/92 per assistere il familiare con grave disabilità, nel periodo di ferie programmate, anche nel caso di chiusura di stabilimento (c.d. fermo produttivo).
L’art. 33 comma 3 Legge n. 104/92 dà diritto al lavoratore che assista il familiare con certificazione di grave handicap di fruire di tre giorni di permesso retribuiti e coperti da contribuzione figurativa.
Il Ministero Lavoro risponde, considerando il principio di prevalenza delle esigenze di assistenza e tutela della persona con disabilità rispetto a quelle aziendali, e chiarisce come il datore di lavoro non possa negare al lavoratore che ne faccia richiesta di usufruire dei giorni di permesso Legge n. 104/92 per prestare assistenza, anche nel caso in cui il periodo coincida con quello delle ferie già programmate o con il periodo di chiusura della azienda stessa (c.d. fermo produttivo).
D’altra parte, secondo il principio di effettività delle ferie (ovvero del diritto al concreto beneficio dei giorni di ferie), i giorni di ferie non godute andranno, così come accade nel caso di sopravvenuta malattia, godute in un momento differente e comunque stabilito in accordo con il datore di lavoro.
Poco congrua, a nostro avviso, è invece l’indicazione data nel penultimo paragrafo dell’Interpello, secondo cui: “…ll datore di lavoro non possa negare la fruizione dei permessi… ferma restando la possibilità di verificare l’effettiva indifferibilità della assistenza”, di cui sembra difficile
comprendere la portata.


Procedure per

Percorsi personalizzati