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Il Papa e la Convenzione



a cura di mschianchi

26 settembre 2013

In questa fase di fervore mediatico che circonda la sua figura e dati alcuni passaggi non solo di immagine di Papa Francesco, anche ad una persona laica come me verrebbe in mente di chiedere se, in questo nuovo clima, non fosse possibile la ratifica da parte del Vaticano della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

Sarebbe un gesto auspicabile, significativo, dall'alto valore simbolico. Ricordiamolo, infatti, che la Convenzione Onu è una delle formulazioni migliori di cui disponiamo oggi dei temi della disabilità. Sappiamo bene che non è certo un testo, per quanto così importante, a cambiare la realtà della disabilità né in Italia, né nel resto del mondo (ricordiamoci della disabilità di altri paesi ed è anche a loro che il Papa può parlare). Sappiamo però si tratta di uno strumento utile ad indirizzare l'attenzione politica e culturale attorno alla disabilità verso nuovi lidi fatti di diritti e di stato sociale, e non di pietismo e beneficenza.

Per questo, la ratifica della Convenzione non è solo un gesto formale, ma operativo. È un passo necessario, non sufficiente, ma necessario.

Commenti

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  • marilena
    Perchè non ha specificato i motivi per cui il vaticano non ha ratificato la convenzione? Riguardano la sfera sessuale e affettiva se non sbaglio, mi piacerebbe che lei ne parlasse anche se ho appena letto che non scriverà più per questo blog e mi dis



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