SuperAbile







Chi parla male pensa male!



a cura di mschianchi

29 aprile 2013

Le parole continuano ad essere uno degli specchi attraverso cui leggere, ancora e continuamente, come la disabilità continui a rappresentare il lato negativo dell'umanità. Insultare qualcuno definendolo un soggetto inferiore a partire da sue caratteristiche fisiche è un vile spettacolo a cui siamo ormai abituati, tanto per strada quanto nell'arena politico-mediatica. Come è noto, il parlato stigmatizzante non resta confinato in precisi ranghi, sborda ovunque perché ovunque si ritiene che una persona con qualche precisa caratteristica sia un soggetto inferiore.

In questi tristi scivoloni è ultimamente incappato anche l'amministratore delegato di una nota "maison" che produce ed esporta in tutto il mondo divani e poltrone, tra cui il famoso divano "togo". Nel decantare le caratteristiche estetiche e di comodità dei propri prodotti, "monsieur" ha detto che i suoi divani non sono "brutti come le poltrone da riposo per handicappati" (intendeva le note poltrone a cui è possibile far cambiare posizione con comandi elettrici). Un bel passo indietro, nell'epoca in cui si sperava che il concetto di "design universale" fosse qualcosa per tutti e acquisito da tutti.

Commenti

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  • franco
    un genio, ma chi è? bisogna boicottare le sue poltrone

  • matteo schianchi
    caro franco, le poltrone le riconoscerai subito su questo sito: http://www.ligne-roset-usa.com/products/living/sofas/Togo_37.aspx

  • Simona
    Sì, l'uscita è infelice. Però è vero che molti ausili o prodotti per le persone disabili sono pensati considerando esclusivamente o prevalentemente l'aspetto prestazionale, non quello estetico. Qualcosa mi sembra cambiato per quel che riguarda le sed



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