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Davanti alla tv, anche noi

6 aprile 2019

La fruizione dei contenuti televisivi da parte delle persone con disabilità visive e uditive è una questione per niente secondaria. Perché la vita, anche in un mondo fatto di smartphone e gigabyte, passa anche attraverso la televisione, che ci trasmette ancora buona parte delle informazioni (e delle emozioni e delle sensazioni) che danno sale alla nostra esistenza.
 
Bene dunque che nel 2018 il tasso di programmazione disponibile con sottotitolazione e con audio descrizione sia aumentato rispetto al passato. Oltre 16 mila ore di programmi sono stati sottotitolati, e sono stati audio descritti il 76% dei programmi di prima serata, che ovviamente hanno un’importanza notevole all’interno del palinsesto.
 
Non la perfezione, per stessa ammissione della Rai, ma i passi avanti ci sono. E devono continuare, perché ancora parecchio va fatto. Perché non esistono solo le tre reti generaliste, perché non tutti i principali telegiornali sono accessibili, perché le risorse ci sono e il contratto di servizio pubblico parla chiaro.

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