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Successi e sfide, un 21 marzo di riflessione

21 marzo 2019

Il ricordo delle battaglie vinte, la denuncia della mancanza di pari opportunità per tutti. Ecco nuovamente la Giornata mondiale sulla sindrome di Down, che ogni anno si celebra il 21 marzo. Ed ecco l’occasione per ricordare il tema del "non lasciare nessuno indietro", che nel concreto vuole significare il diritto di tutte le persone con sindrome di Down devono avere l'opportunità di vivere vite appaganti, incluse pienamente in tutti gli aspetti della società e in tutte le aree della vita come lo sviluppo personale permanente, le relazioni personali, l'istruzione, l'assistenza sanitaria, il sostentamento, la ricreazione e il tempo libero e la partecipazione alla vita pubblica.
 
In Italia, le due maggiori realtà che si occupano di sindrome di Down hanno deciso di affrontare il tema da due prospettive diverse: l’Aipd, l’Associazione Italiana Persone Down che quest’anno compie 40 anni, ha deciso di fare un bilancio di questi quattro decenni per capire cosa è cambiato in tanti anni di impegno e sensibilizzazione; il CoorDown, Coordinamento nazionale associazioni delle persone con sindrome di Down, invece ha scelto la strada della denuncia raccogliendo l’appello della Giornata mondiale e spiegando che soltanto quando tutti avranno le stesse opportunità si potrà festeggiare davvero.
 
All’apparenza sono due messaggi opposti, ma in realtà non sono incompatibili, perche si completano a vicenda e insieme riescono a spiegare in dove siamo, come ci siamo arrivati e quali sono ancora le sfide per l’integrazione.

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