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Duecento anni e non li dimostra

21 febbraio 2019

La cosa più sbagliata è pensare che ormai sia vecchio, obsoleto, superato. Invece no, perché il Braille ha 200 anni ma è giovanissimo, gode di un’ottima salute e anzi andrebbe imparato e studiato meglio da tutti. Il sistema di scrittura e di lettura per non vedenti, inventato dal francese Louis Braille, viene ricordato oggi con la Giornata nazionale del metodo Braille, istituita nel 2007 con una legge apposita dal Parlamento.
 
L’occasione per scoprire che ancora oggi il Braille è fondamentale per le persone non vedenti. I lettori vocali non sono affatto alternativi: il metodo Braille si può usare con ogni strumento digitale, dai computer ai cellulari, e aiuta moltissimo chiunque lo impari. Semmai il problema è che si conosce troppo poco: come accade ad esempio nelle scuole, dove gli insegnanti che sappiano usarlo sono davvero pochi. Eppure sarebbe fondamentale per aiutare tutti gli studenti ciechi, di ogni ordine e grado.
 
Altro che vecchio, altro che superato. Il Braille è ancora attuale, e va imparato. Sempre di più.

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