SuperAbile







Oltre il vocabolario

24 novembre 2018

E così il vocabolario Treccani accoglie una nuova parola, “paralimpico”, e lo fa scegliendo in scienza e coscienza di estendere il significato di questo termine oltre quello finora considerato. Non solo quel ristretto numero di atleti che può vantare una partecipazione alle Paralimpiadi ma anche, più in generale, ogni persona disabile che pratica una disciplina sportiva.
 
È un’evoluzione che potrebbe far storcere il naso ai puristi, quelli che “paralimpico è solo l’atleta che va alle Paralimpiadi”, come un atleta olimpico è solo quello che si qualifica per le Olimpiadi, e non anche io che tutti i giovedì sera vado a giocare a calcetto. Eppure, il senso profondo sta nella dignità che l’essere atleta paralimpico ha negli anni trasmesso verso le persone con disabilità. Che sono state investite, una volta tanto, di un termine, di un aggettivo che piuttosto che privare, togliere, esaltare ciò che manca, pare invece conferire all’attività sportiva che si svolge qualcosa di più elevato e di più meritorio. Come se essere atleti fosse bello, ma essere un atleta paralimpico fosse un po’ di più.
 
I linguisti si interrogheranno a lungo sulle scelte effettuate. Gli sportivi e gli amanti dello sport paralimpico sono contenti così.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati