SuperAbile







Provarle tutte per lavorare

29 luglio 2018

Quando si parla di diritto al lavoro delle persone con disabilità, è noto che si apre un buco nero. Davvero pochi, pochissimi, coloro che hanno un impiego, nonostante tante parole e tanti scritti, anche ufficiali, sul riconoscimento di quello che è a tutti gli effetti un diritto, in una repubblica, come la nostra, fondata niente meno che sul lavoro (art. 1 Costituzione). La realtà fa volare decisamente meno alto, e in più occasione c’è stato spazio per una grande indignazione.
 
Uno dei casi più frequenti è quello della carenza di personale nella Pubblica Amministrazione. Perché se sono le aziende private a non assumere la quota obbligatoria di persone con disabilità, ce la si può prendere con loro e con la loro volontà di svincolarsi da un obbligo. Ma quando sotto le lenti è la Pubblica Amministrazione, la cosa è pure peggiore. Lo Stato ti dice che bisogna assumere e lo Stato è il primo a non farlo.
 
Misteri della burocrazia e di come siano possibili simili cortocircuiti. Ora, la novità contenuta nella circolare 7571 del 10 luglio 2018 siglata da ministero del Lavoro, Anpal e presidenza del Consiglio dei ministri ci lascia un po’ di luce: in breve prevede che qualora la P.A. sia inadempiente rispetto agli obblighi previsti dalla legge 68/99, i lavoratori con disabilità saranno collocati direttamente dal centro per l'impiego. L'assunzione sarà possibile anche senza concorso, direttamente tramite i centri per l'impiego, che attingeranno alle graduatorie del collocamento. In altre parole, il centro per l’impiego potrà sostituirsi alla Pubblica amministrazione in caso di inadempienza o ritardo di questa. A mali estremi, estremi rimedi. Speriamo funzionino.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati