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Più emoticon per tutti

10 marzo 2018

Qualcuno può pensare che non se ne sentisse il bisogno. E invece la nuova serie di emoticon (le icone che usiamo sui cellulari e sui pc per rappresentare stati d’animo e situazioni) un motivo di esistere ce l’hanno, e anche importante. C’è il cane guida, il bastone bianco, gli apparecchi acustici, la lingua dei segni, la sedia a ruote manuale o elettronica, le protesi, e così via. E sono tutte immagini scelte per rappresentare le disabilità, tutte le disabilità. Già, perché da tempo si insiste molto – e a ragione - sul non considerare la classica immagine della persona su carrozzina come identificativa di tutto l’universo della disabilità.
 
La proposta di Apple, che ha sviluppato le immagini in sintonia con alcune grandi organizzazioni statunitensi – l’American council of the blind (Consiglio americano delle persone cieche), la Cerebral Palsy foundation (la Fondazione sulle paralisi cerebrali) e la National association of the deaf (l’Associazione nazionale delle persone sorde) per rappresentare le persone con disabilità -  è preziosa perché, indipendentemente dalla decisione finale, getta luce su una necessità. Che sembra trascurabile, ma in realtà non lo è.

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