SuperAbile







La mia libertà

28 febbraio 2018

Le boutique dell'alta moda non fanno eccezione: come tanti altri esercizi commerciali, anche quelli per i comuni mortali, in larga misura sono inaccessibili alle persone con disabilità. La prova sul campo andata in scena a Roma in piazza di Spagna e in via Condotti ne è la dimostrazione. In occasione del Disability Day (DisDay) promosso dal Disability Pride insieme ad Anmil, Codacons, Associazione Luca Coscioni, Astra, Parent Project, FederTrek e altre realtà, è stato palese a tutti che le barriere rimangono un problema importante del nostro modo di vivere.
 
Al di là del negozio di alta moda, il problema è molto diffuso e colpisce praticamente ogni tipologia di esercizio commerciale. Il bar in cui non è possibile entrare per un gradino, e se anche ci entri non puoi certo consumare un caffé al banco, visto che è troppo alto. Alto come il bancomat dove vuoi ritirare i soldi, inaccessibile come il bagno del locale pubblico dove vorresti andare ma evidentemente non puoi. La consapevolezza culturale è un primo passo, l'applicazione delle normative per l'abbattimento è un secondo passo. Perchè il tema è la libertà di ognuno di noi.

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