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Un mondo difficile

10 gennaio 2018

“Solo la punta dell’iceberg”, dice il presidente della Ledha (Lega delle persone con disabilità), Alberto Fontana. E ha buone ragioni per dirlo, se al Centro antidiscriminazioni Franco Bomprezzi, creato proprio dalla sua realtà associativa, in due anni di attività sono arrivate 2.543 segnalazioni. La gran parte, ovviamente, da Milano e dalla Lombardia, territorio dove Ledha opera. Si tratta di una mole impressionante di segnalazioni: ovviamente non tutte, e neppure la maggior parte, sono configurabili come vere e proprie discriminazioni, ma è pur sempre un numero che fa ben capire la vita quotidiana delle persone con disabilità alle prese con barriere, ostacoli, difficoltà.
 
Andando a vedere quali sono gli ambiti in cui ci sono state più segnalazioni, troviamo al primo posto la scuola con 398. Seguono le segnalazioni legate al tema della compartecipazione delle spese (146), i casi di discriminazione sul lavoro (138), l’accesso alle prestazioni socio-sanitarie (104). Nella maggior parte dei casi, l'attività dei legali si è concentrata sulla consulenza legale (893 casi) e sull'assistenza legale stragiudiziale (207 casi). I ricorsi presentati in tribunale, invece, sono stati 65.
 
Numeri che fanno comprendere il grande valore dell’azione della Ledha e che rendono evidente, allargando lo sguardo anche al resto d’Italia, come la discriminazione sia oggi un elemento quotidiano nella vita delle persone con disabilità. Anche perché sono ancora troppe le persone con disabilità e loro familiari che vivono situazioni di discriminazione senza averne una piena consapevolezza.

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