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La dura legge di bilancio

10 novembre 2017

Gli 883 fecero fortuna cantando (anche) della “dura legge del gol”. Le associazioni delle persone con disabilità cantano invece sempre le stesse e identiche note davanti alla dura legge della legge di bilancio. Parliamo dell’ex manovra finanziaria, o se preferite della ex legge di stabilità, che cambierà pure nome molto spesso ma quanto ai contenuti riesce sempre e immancabilmente a scontentare chi si aspetta investimenti consistenti nel campo delle politiche sociali. La denuncia dell’Anffas, secondo cui anche la legge di bilancio di quest’anno, appena presentata dal governo, “dimentica la disabilità” non fa che porsi in una lunga scia di provvedimenti giudicati insufficienti da chi si batte per i diritti delle persone disabili.
 
Non tutte le manovre economiche sono uguali, è vero. E non tutti i governi hanno allo stesso modo, negli ultimi dieci anni di storia, maltrattato le politiche sociali. Non è vero che tutti sono uguali e che tutti hanno fatto male allo stesso modo. E’ vero però che rispetto ai bisogni non c’è stato un governo che sia riuscito a invertire la rotta di un paese che ha vissuto (e tuttora in parte vive) una crisi che lo ha segnato profondamente. La bacchetta magica non esiste, ma le buone politiche sì. E per farle occorrono anche risorse, oltre che competenze. Ancora una volta le risorse non ci sono, e quelle che ci sono, sono scarse. La dura legge di ogni fine dell’anno vale anche quest’anno.

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