SuperAbile







Van Gogh proibito

20 dicembre 2016

Ancora una volta, non resta che stupirsi di ciò di cui in realtà non bisognerebbe stupirsi. E’ da tempo immemore ormai che gli organizzatori di un evento, qualsivoglia esso sia, si pongono la domanda dell’accessibilità. Una domanda che non possono non porsi gli organizzatori di un evento culturale di primo livello come è quello che a Roma ospita al Palazzo degli Esami la mostra “Van Gogh Alive”, del celeberrimo pittore.
Ospitata in un edificio storico degli anni ’20 sottoposto a vincoli e tutele tale per cui – si legge nel sito degli organizzatori – “sono state avviate le richieste per l’installazione di un montascale”, la mostra a due mesi circa dalla sua apertura è ancora off limits alle persone con disabilità motoria: due rampe di scale impediscono l’accesso. Un avviso sul sito afferma che i disabili motori potranno visitare la mostra “a partire dalla data che verrà comunicata quanto prima”.
Sorprende che la mostra abbia avuto le autorizzazioni necessarie per aprire, pur senza essersi dotata di un montascale per il superamento delle barriere architettoniche e sorprendente che ciò perduri da quasi due mesi, fino a data non meglio precisata, senza che nessuna istituzione preposta sia intervenuta. Certo, probabilmente la burocrazia l’ha fatta da padrona. Sicuramente ci verrà spiegato che le richieste per il montascale sono state fatte per tempo ma che passare dal dire al fare incontra molte difficoltà. Resta il fatto che come al solito ci vanno di mezzo le persone con disabilità che vorrebbero solamente poter guardare una mostra come chiunque altro cittadino. Normale, in queste condizioni, che arrivi anche il ricorso collettivo. Fatti come questi indicano quanto ancora lunga è la strada da percorrere.

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