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In Normativa e Diritti


Ciechi parziali - Incompatibilità della pensione

Incompatibilità e cumulabilità della pensione per ciechi parziali con altre prestazioni previdenziali e assistenziali erogate a titolo d'invalidità.

7 luglio 2021

La pensione per i ciechi parziali è cumulabile con:
  • le pensioni erogate a qualsiasi titolo dall'INPS, dalle gestioni pensionistiche per i lavoratori autonomi e da ogni altra gestione pensionistica per i lavoratori dipendenti (art. 12 Legge 412/1991)
  • qualsiasi prestazione a carattere diretto concessa a seguito di invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro (INAIL) o di servizio. Quindi, anche con la rendita INAIL e l'indennità di accompagnamento erogata dall'INAIL o da altri enti
  • indennità di accompagnamento concessa dall'INPS (Assegno mensile per assistenza personale e continuativa)
  • l'indennità speciale per i ciechi parziali. Per i ciechi parziali la pensione e l'indennità speciale poggiano sul medesimo presupposto sanitario, quindi il diritto alle due prestazioni è automatico
Nota
E' possibile per una stessa persona già dichiarata invalida per causa di guerra, di lavoro (INAIL) o di servizio, ottenere il riconoscimento di invalidità civile qualora subentri una menomazione non attribuibile a dette cause, neppure sotto il profilo dell'aggravamento o dell'interdipendenza con la patologia che ha determinato il riconoscimento diverso dall'invalidità civile.
Solo nel caso di pluriminorazioni, la pensione è cumulabile con:
 
PERSONE SORDOCIECHE:
L'art. 2 della Legge 24 giugno 2010 , n. 107 riguardo alla cumulabilità delle prestazioni economiche, precisa:
2. Le persone affette da sordocecità, così come definite dal comma 1, percepiscono in forma unificata le indennità loro spettanti ai sensi della normativa vigente in materia di sordità civile e di cecità civile. Percepiscono altresì in forma unificata anche le eventuali altre prestazioni conseguite rispettivamente per la condizione di sordità civile e cecità civile, erogate dall'Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS).
3. Ai soggetti che alla data di entrata in vigore della presente legge risultano già titolari di distinte indennità e prestazioni per entrambe le condizioni di sordità civile e di cecità civile, è riconosciuta l'unificazione dei trattamenti in godimento.

NOTE 
Approfondimento: regime previgente e regime attuale sulla cumulabilità
La pensione, come tutte le altre prestazioni pensionistiche previste per gli invalidi civili, era incompatibile con le pensioni dirette concesse a seguito di invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio, nonché con gli altri trattamenti pensionistici diretti erogati a titolo di invalidità (art. 3, Legge  407/1990).
Il divieto di cumulo è stato abrogato dall'art. 12 della Legge 30.12.1991, n. 412,  ma limitatamente agli invalidi civili totali, ai ciechi civili e ai sordi civili, i quali quindi possono cumulare la pensione conseguita per invalidità civile con gli altri trattamenti pensionistici sopra specificati.
Tale legge, quindi, ha abrogato ogni incompatibilità fra la pensione concessa agli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi civili con:
  • altri trattamenti pensionistici di inabilità erogati dall'INPS, dalle gestioni pensionistiche per i lavoratori autonomi e da ogni altra gestione pensionistica per i lavoratori dipendenti;
  • la rendita INAIL;
  • analoghe provvidenze concesse per causa di guerra (art. 1, Legge 508/1988);
  • analoghe provvidenze concesse per causa di servizio (Pensione privilegiata)(art. 1, Legge 508/1988).
Ad ogni modo, le pensioni riconosciute per invalidità civile saranno cumulabili con le pensioni sopra indicatea condizione che si rientri nel limite di reddito previsto per la concessione della pensione agli invalidi civili totali, ciechi civili e sordi civili.

Da precisare
La  stessa persona già dichiarata invalida per causa di guerra, di lavoro o di servizio, può ottenere un riconoscimento di invalidità civile solo qualora subentri una menomazione non attribuibile a dette cause, neppure sotto il profilo dell'aggravamento o dell'interdipendenza con la patologia che ha determinato il riconoscimento diverso dall'invalidità civile.

Di conseguenza, perché possa coesistere un riconoscimento per invalidità civile e un riconoscimento INAIL, per servizio o guerra, le infermità non devono derivare dallo stesso evento o causa. Una volta effettuati gli accertamenti sanitari, con il conseguente diritto alle prestazioni economiche, le stesse sono cumulabili per i soggetti sopra indicati (invalidi civili totale, ciechi civili e sordi civili).

Per esempio: nel caso una persona abbia ottenuto  un riconoscimento di invalidità civile per una qualsiasi malattia o menomazione e subisce successivamente un infortunio sul lavoro (INAIL) o per causa di servizio, quest'ultimo evento sarà valutato separatamente dall'invalidità civile già riconosciuta, con il conseguente cumulo delle provvidenze economiche. Tale cumulo, però, è ammesso solo per gli invalidi civili totali, ciechi civili e sordi civili.

Invece, le pensioni di invalidità lavorativa concesse dall'INPS e da altri enti, sono cumulabili con le prestazioni erogate per gli invalidi civili totali (100%), ciechi civile e sordi civili anche se il loro riconoscimento è dovuto alla stessa causa invalidante.
 
Per esempio: è cumulabile la pensione di inabilità INPS o la pensione per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa (INPDAP) con la pensione per gli invalidi civili totali (100%), ciechi civili e sordi civili. Anche in questo caso la cumulabilità è possibile a condizione che si rientri nel limite di reddito previsto per la concessione della pensione agli invalidi civili totali, ciechi civili e sordi civili.



RIFERIMENTI NORMATIVI
  • Legge 21 novembre 1988, n. 508 : Norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti (Pubblicata nella Gazz. Uff. 25 novembre 1988, n. 277)
     
  • Legge 11 ottobre 1990, n. 289:  Modifiche alla disciplina delle indennità di accompagnamento di cui alla L. 21 novembre 1988, n. 508, recante norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti e istituzione di un’indennità di frequenza per i minori invalidi (Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 17 ottobre 1990, n. 243)
     
  • Legge 31 dicembre 1991, n. 429: Nuove norme in materia di indennità di accompagnamento ai ciechi civili ed ai pluriminorati (G.U. 10 gennaio 1992, n. 7)
     
  • Legge 29 dicembre 1990, n. 407: Disposizioni diverse per l'attuazione della manovra di finanza pubblica 1991-1993 (G.U. del 31 dicembre 1990, n. 303)
     
  • Legge 30 dicembre 1991, n. 412: Disposizioni in materia di finanza pubblica (G.U. del 31 dicembre 1991, n. 305)
 


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di Gabriela Maucci

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