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Shopmobility, un servizio per le persone e le città

La mobilità pedonale in ambito urbano può costituire un problema per persone con ridotta mobilità, di tipo temporaneo o permanente. In Gran Bretagna il servizio di Shopmobility dà a noleggio degli elettroscooter o delle sedie a ruote per muoversipiù agevolmente in città.

2 settembre 2016

La mobilità pedonale in ambito urbano può costituire un serio problema per le persone con disabilità, ma anche per gli anziani e per coloro che hanno una riduzione delle capacità motorie, di tipo temporaneo o permanente. In alcune situazioni la distanza di percorrenza può essere considerata una vera e propria “barriera architettonica” per chi ha difficoltà nel camminare o nello stazionare in posizione eretta.

In diversi casi l’automobile può essere un valido ausilio per la mobilità, ma con essa non si arriva ovunque e il problema si accentua con la creazione di aree pedonalizzate o con la nascita di centri commerciali che vedono ampie aree interdette al traffico veicolare.

In Gran Bretagna il servizio di Shopmobility mette a disposizione degli utenti piccoli mezzi elettrici monoposto o sedie a ruote per muoversi liberamente in città. Con i mezzi dati a disposizione la persona può muoversi in città sui marciapiedi e nelle zone pedonali, ma anche visitare luoghi per la cultura, il tempo libero e lo shopping.

Questo servizio nasce alla fine degli anni Settanta in una piccola cittadina inglese per offrire una adeguata risposta alle diverse esigenze di mobilità in aree pedonalizzate urbane.

Un momento chiave del suo sviluppo avviene nel 1987,  quando si contano già 20 centri e viene istituita la Federazione Nazionale di Shopmobility.

La Federazione col suo ruolo di guida e coordinamento ha reso possibile oggi la presenza in tutta la Gran Bretagna di circa 300 centri, distribuiti un po’ ovunque, dall’Inghilterra alla Scozia, dal Galles all’Irlanda del Nord, senza contare i servizi a carattere temporaneo che vengono organizzati in occasioni particolari.

Per citare un esempio recente vi è la Games Mobilty, un servizio di mobilità appositamente organizzato in occasione dei Giochi Olimpici di Londra 2012 per agevolare la mobilità all’interno del grande parco olimpico durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi.

La Shopmobility ha una valenza sociale ed economica. Oltre ad incrementare l’autonomia, l’integrazione e l’appagamento delle esigenze di natura sociale e ricreativa della popolazione anziana o disabile, da alcuni studi effettuati in Gran Bretagna sono emerse  anche significative ricadute economiche a beneficio dei centri ove è presente il servizio.

Secondo uno studio dell’Automobile Association i due terzi dei clienti del servizio sono persone su sedia a ruote con disabilità permanente; un terzo fa uso di stampelle; la maggior parte ha più di cinquanta anni e la metà è intorno ai sessanta. Più della metà è in pensione e quasi un terzo è disoccupato o non in grado di lavorare a causa della disabilità.

 Caratteristiche del servizio

I centri offrono a noleggio degli scooter elettrici (piccoli mezzi elettrici monoposto a 3 o 4 ruote) e delle sedie e ruote, a motore o manuali, a persone con problematiche motorie.

I servizi si adattano il più possibile alle esigenze locali, per orari di funzionamento (almeno 4 ore al giorno e durante le ore di apertura dei negozi) e per varietà e quantità di mezzi.

Vi sono delle linee guida, una sorta di standard di qualità di base da rispettare, elaborate dalla Federazione, che devono comunque essere rispettate.

Ogni centro ha dei parcheggi riservati ai clienti della Shopmobility entro i 40 metri dall’ingresso, un servizio igienico accessibile ed un area di prova dei mezzi in adiacenza all’ufficio. E’ infatti propedeutico all’utilizzo di questi mezzi un breve corso di preparazione nell’area antistante la sede. Vi è anche un magazzino per lo stoccaggio dei mezzi e la ricarica delle batterie.

Il servizio viene erogato da un ufficio (postazione fissa) e da eventuali punti mobili o furgoni per eventi speciali o aree extraurbane (manifestazioni temporanee, aree verdi, etc.).

La presenza di questo servizio è segnalata nelle guide turistiche e dei servizi delle diverse città.

La gestione del servizio avviene attraverso l’opera di volontari mentre i fondi per l’attivazione del servizio provengono dall’autorità locale e da sponsor privati.

 

BIBLIOGRAFIA

 “Gli schemi di Shopmobility in Gran Bretagna” di Daniela Orlandi, in “Paesaggio Urbano” n.6/1995   pp. 113-117, Maggioli.

“Il servizio di Shopmobility” di Daniela Orlandi in “Progettare per tutti senza barriere architettoniche”, a cura di F. Vescovo, Maggioli 1997

FOTO: servizio di un servizio di Shopmobility a Londra, foto di Danela Orlandi

 

di Daniela Orlandi

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