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"Sette ore per un volo". Fiumicino, addetti in ritardo e l’aereo se ne va: odissea per due disabili

Il personale dello scalo di Fiumicino non si presenta per consentire l’imbarco di due atleti della squadra di basket in carrozzina di Porto Torres (SS): l’aereo parte senza di loro. L’attesa si protrae per sette ore: l’arrivo in Sardegna solamente con il volo successivo, a tarda notte. La denuncia alla Polizia giudiziaria

15 marzo 2008


ALGHERO – Hanno aspettato, con grande pazienza, di poter salire a bordo. Ma minuto dopo minuto, si è fatto tardi, e l’aereo è partito senza di loro. E così, è finita con una denuncia alla Polizia giudiziaria di Fiumicino e con un’attesa di circa otto ore per poter imbarcarsi sul volo successivo. La vicenda è accaduta a due atleti disabili della squadra di basket in carrozzina di Porto Torres, Luigi Scarpa e Luca Puggioni, entrambi sardi, diretti ad Alghero dall’aeroporto di Roma Fiumicino.

Dopo aver fatto con largo anticipo il check-in ed essersi preparati per effettuare le operazioni di viaggio col volo Air One delle 16.45, i due, che viaggiavano con i rispettivi accompagnatori, hanno atteso inutilmente l’arrivo degli addetti della società che gestisce i servizi di trasporto dal terminal all’aereo. Quando il personale è arrivato, alle 17.05, l’aereo aveva ovviamente già preso il volo (nonostante i 20 minuti di ritardo sulla partenza). I due disabili e gli accompagnatori sono stati “riprotetti” (cioè sono stati imbarcati) sull’altro volo diretto ad Alghero, quello in partenza alle ore 22. E dunque, conti alla mano, dopo un’attesa di sette ore.

“Alle 15.14 abbiamo effettuato il check-in, con largo anticipo, dal momento che l’aereo dell’Air One (AP 5520) avrebbe dovuto decollare alle 16.45” – affermano i due passeggeri, Luigi Beniamino Scarpa e Puggioni Luca, entrambi sardi. ’’Dopo i controlli di sicurezza, carta d’imbarco alla mano - continuano - ci siamo recati con i nostri accompagnatori, come indicato dagli addetti, al check in al molo d’imbarco Alfa uno. Alle 17.05 siamo stati prelevati per essere accompagnati sul mezzo elevatore - prosegue il racconto dei due - ma durante il tragitto c’è stato comunicato dal personale dell’Eas che l’aereo era già decollato’’. "E’ una cosa inaudita - afferma Scarpa – e chiediamo che sia fatta luce sull’accaduto. Come riportato nella nostra denuncia, intendiamo chiedere il risarcimento dei danni e che siano accertati eventuali altri reati nei nostri confronti’’.

(17 marzo 2008)

 

di e.proietti

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