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Quadricicli leggeri, proposte agevolazioni

Nella categoria dei veicoli oggetto di agevolazioni finanziarie a favore dei cittadini disabili mancano quei mezzi di locomozione che si possono guidare senza patente. A porre il problema un'interrogazione parlamentare a firma dei senatori del Pd Finocchiaro e Barbolini

20 gennaio 2010

ROMA - Situazione paradossale, a causa delle "lacunose disposizioni contenute nella legge n.104 del 1992, relativa alle agevolazioni di cui possono usufruire le persone con disabilità che intendano acquistare un'automobile: dalla categoria dei veicoli agevolabili, sono infatti esclusi i quadricicli leggeri, ovvero quei mezzi di locomozione che si possono guidare senza patente". Ne parlano i senatori del Pd Anna Finocchiaro e Giuliano Barbolini in un'interrogazione presentata mercoledì 20 gennaio a Palazzo Madama. Gli esponenti dell'opposizione invitano il governo a considerare anche le esigue pensioni erogate in favore dei cittadini disabili ed il prezzo dei quadricicli leggeri, che si aggira intorno ai 12mila-13mila euro, prezzo considerato "eccessivo ed insostenibile per persone che, senza questo mezzo di trasporto, spesso rischiano una ridotta mobilità".

Invece, si legge ancora nell'atto, per l'acquisto di altri mezzi di locomozione, "obiettivamente più complicati da guidare per una persona diversamente abile, sono previsti sconti, esenzioni e detrazioni che garantiscono un reale risparmio per quei cittadini disabili indicati dalla citata legge". Proprio quindi per superare questa situazione che viene definita paradossale, Finocchiaro e Barbolini propongono al governo di inserire i quadricicli leggeri tra i veicoli oggetto di agevolazioni finanziarie a favore dei cittadini disabili. (dp)

(22 gennaio 2010)

di d.marsicano

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