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Occupazioni "fantasiose" dei parcheggi riservati a persone disabili: mandaci le tue foto

Il cartello parla chiaro, ma troppi non lo intendono: e in quella cornice delimitata dalle strisce gialle spuntano fioriere, alberi e cassonetti. Sostano serenamente anche cavalli e volanti della polizia. Tante foto arrivano alla redazione, altre chiediamo di mandarne, per documentare insieme questa diffusa abitudine

21 agosto 2015

ROMA - Ci sono fioriere, alberi e perfino cavalli: o in alcuni casi incorniciano le strisce pedonali indispettendo chi in quel punto vorrebbe attraversare. Sono i parcheggi "riservati" alle persone disabili: ma le virgolette sono d'obbligo. Durante questi mesi estivi, tante sono infatti le segnalazioni giunte, direttamente o indirettamente, alla nostra redazione: documentano, attraverso immagini scattate in diverse parti d'Italia, svariati "usi impropri" di queste aree che dovrebbero essere lasciate libere, ma su cui pare scatenarsi una fantasiosa trasgressione. Così, c'è il cavallo da passeggio, che a Tole, in provincia di Bologna, ha sostato diverse ore proprio di fronte all'albergo. O le fioriere fotografate a Chiavari da Gianluca Nicoletti, elegantemente posizionate all'interno delle strisce gialle; fiori anche a Ischia, questa volta non nel parcheggio riservato, ma all'imbocco della rampa che dovrebbe eliminare una barriera architettonica: e che, invece, ne incontra un'altra. E c'è addirittura un albero, dentro uno stallo per disabili di un comune non menzionato, che semina ilarità in rete, tra chi si domanda "se sia nato prima l'albero o l'idiota dell'ufficio tecnico". Si ride per non piangere, qui come a Potenza, dove nel parcheggio riservato sosta serenamente la volante della polizia! Ma "tutto il mondo è paese", anzi "il peggio non è mai morto", visto che anche in Spagna è stata immortalata l'auto della polizia nel parcheggio riservato: e qui la fotografa è stata perfino multata, con una sanzione di ben 800 euro, per non aver difeso l'onore dell'autorità! Forse voleva essere gentile, invece, il proprietario della Smart viterbese, che ha preferito lasciare libero il parcheggio riservato, parcheggiando in doppia fila proprio accanto ad esso: e riuscendo così a commettere una doppia infrazione con una mossa sola, visto che l'automobilista disabile lì non potrebbe proprio parcheggiare, a meno che non voglia restare intrappolato!

Ma l'ironia, o il sarcasmo non finiscono qui: in redazione è arrivata da Bonassola (SP) la foto di un di un parcheggio non riservato, in questo caso, ma a pagamento. A pagamento per tutti, anche per chi ha una disabilità ma si trova a lasciare l'auto sulle strisce blu (magari perché il parcheggio riservato se l'è preso qualcun altro). E a scanso di equivoci, la rima parla chiaro: "Paghi anche tu, se parcheggi nelle strisce blu", con una carrozzina stampata accanto, ad indicare senza possibilità di fraintendimento chi sia il destinatario del monito. Insomma, c'è in giro un po' di confusione: e a dare una lezione a chi non vuol capire, ci vorrebbe l'arguzia della scuola di guida argentina che, intorno all'auto di chi parcheggia dove non dovrebbe, costruisce una rampa per le acrobazie di un atleta disabile e ne filma le gesta, a beneficio dell'ignaro automobilista; o ci vorrebbe l'estro e la pazienza dei brasiliani che, quella macchina, la ricoprono di post-it, disegnando un'enorme mosaico di carta con una carrozzina al centro.

Noi, da parte nostra, abbiamo realizzato una fotogallery. Ora però chiediamo a tutti voi di aiutarci a raccontare i modi, svariati e bizzarri, in cui i parcheggi riservati vengono "diversamente occupati". Mandateci le foto, indicando il luogo e se volete il vostro nome e un commento: le pubblicheremo tutte e insieme costruiremo un reportage "condiviso", che diffonderemo tramite tutti i nostri canali. Potete spedire i vostri contributi tramite mail a superabile@inail.it. Oppure via whatsapp al numero 392 733 1089. (cl)

(21 agosto 2015)

di d.marsicano

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