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Approfondimenti tecnici sulle soluzioni alternative ai sensi del DM 236 del 1989

Aspetti tecnici normativi legati alla lettura attenta di due articoli del DM 236 del 1989

14 marzo 2017

In questo documento affronteremo gli aspetti tecnici normativi legati alla lettura attenta di due articoli del DM 236 del 1989.

La soluzione alternativa da proporre all’Ufficio Tecnico del comune
Il progettista, dovrà presentare all’ufficio tecnico del comune la dichiarazione di cui all’articolo 1 comma 4 della legge 13 del 9 gennaio 1989, accompagnata da una relazione, corredata dai grafici necessari, con la quale viene illustrata l’alternativa proposta e l’equivalente o migliore qualità degli esiti ottenibili.
La conformità del progetto alle prescrizioni dettate dal decreto, e l’idoneità delle eventuali soluzioni alternative alle specificazioni e alle soluzioni tecniche sono certificate dal professionista abilitato ai sensi dell’articolo 1 della legge.
Il rilascio dell’autorizzazione o della concessione edilizia è subordinato alla verifica di tale conformità compiuta dall’Ufficio Tecnico o dal Tecnico incaricato dal Comune competente ad adottare tali atti. L’eventuale dichiarazione di non conformità del progetto o il mancato accoglimento di eventuali soluzioni tecniche alternative devono essere motivati.

La soluzione alternativa da proporre alla Commissione presso il Ministero dei lavori Pubblici
La soluzione dei problemi tecnici derivanti dall’applicazione della normativa per il superamento delle barriere architettoniche, nonché l’esame o l’elaborazione delle proposte di aggiornamento e modifica, sono attribuite ad una Commissione permanente istituita con decreto interministeriale dei Ministri dei Lavori Pubblici e degli Affari Sociali, di concerto con il Ministro del Tesoro.
Gli enti Locali, gli istituti universitari, i singoli professionisti possono proporre soluzioni tecniche alternative a tale Commissione permanente la quale, in caso di riconosciuta idoneità, può utilizzarle per l’aggiornamento del decreto 236 del 1989.

Riferimenti normativi
Si riportano dal DM 236 del 1989 gli articoli 7 e 12 che trattano di queste possibilità.
Articolo 7
7.1  Le specificazioni contenute nel capo IV articolo 8 hanno valore prescrittivo, le soluzioni tecniche contenute all’art. 9, anche se non basate su tali specificazioni, sono ritenute rispondenti ai criteri di progettazione e quindi accettabili in quanto sopperiscono alle riduzioni dimensionali con particolari soluzioni spaziali o tecnologiche.
7.2  Tuttavia in sede di progetto possono essere proposte soluzioni alternative alle specificazioni e alle soluzioni tecniche, purchè rispondano alle esigenze sottointese dai criteri di progettazione. In questo caso, la dichiarazione di cui all’articolo 1 comma 4 della legge 13 del 9 gennaio 1989 deve essere accompagnata da una relazione, corredata dai grafici necessari, con la quale viene illustrata l’alternativa proposta e l’equivalente o migliore qualità degli esiti ottenibili.
7.3  La conformità del progetto alle prescrizioni dettate dal presente decreto, e l’idoneità delle eventuali soluzioni alternative alle specificazioni e alle soluzioni tecniche di cui sopra sono certificate dal professionista abilitato ai sensi dell’art. 1 della legge. Il rilascio dell’autorizzazione o della concessione edilizia è subordinato alla verifica di tale conformità compiuta dall’Ufficio Tecnico o dal Tecnico incaricato dal Comune competente ad adottare tali atti. L’eventuale dichiarazione di non conformità del progetto o il mancato accoglimento di eventuali soluzioni tecniche alternative devono essere motivati.

Articolo 12 - Aggiornamento e modifica delle prescrizioni
12.1  La soluzione dei problemi tecnici derivanti dall’applicazione della presente normativa, nonché l’esame o l’elaborazione delle proposte di aggiornamento e modifica, sono attribuite ad una Commissione permanente istituita con decreto interministeriale dei Ministri dei Lavori Pubblici e degli Affari Sociali, di concerto con il Ministro del Tesoro.
12.2  Gli enti Locali, gli istituti universitari, i singoli professionisti possono proporre soluzioni tecniche alternative a tale Commissione permanente la quale, in caso di riconosciuta idoneità, può utilizzarle per l’aggiornamento del presente decreto.

I testi normativi
Legge 13 del 9 gennaio 1989, Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 236 del 14 giugno 1989 Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.

 

di Daniela Orlandi

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