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Decreti per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Progettazione e gestione antincendio

Sono state inviate alla Commissione europea le bozze dei decreti interministeriali sull’adozione delle misure di gestione della prevenzione incendi nei luoghi di lavoro, che interessano anche il lavoratore con disabilità.

3 marzo 2021

 
Le bozze dei decreti sono state redatte dal Ministero dell’Interno con il Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali (inviate alla Commissione per il parere. Dovranno completare l’iter di approvazione ed essere pubblicate in Gazzetta ufficiale e essere attuative) andranno a sostituire il DM 10 marzo 1998; riguardano: i criteri generali della progettazione, della gestione e della manutenzione, quest’ultimo non di diretto interesse per la sicurezza del lavoratore con disabilità.
 
I primi due decreti sono rispettivamente “Criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza e caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punto 4 e lettera b) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81” e “Criteri generali di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio per luoghi di lavoro, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punti 1 e 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81
 
In questi sono fornite le indicazioni per garantire la sicurezza del lavoratore, anche con disabilità, e nello specifico, in incarico al datore di lavoro, c’è:
  • l’obbligo di adozione delle misure di gestione della sicurezza antincendio in esercizio e in emergenza, adottate in funzione dei fattori di rischio incendio presenti presso la propria attività per quanto riguarda i luoghi a basso rischio;
  • l’individuazione delle necessità particolari delle persone con esigenze speciali e tenerne conto nella progettazione e realizzazione delle misure di sicurezza antincendio;
  • l’obbligo a fornire adeguata assistenza. Nel predisporre il piano di emergenza deve essere prevista un’adeguata assistenza alle persone con esigenze specifiche; devono essere indicate le misure di supporto alle persone con ridotte capacità sensoriali o motorie, non solo lavoratrici ma anche coloro che possano avere accesso al luogo di lavoro, tra le quali adeguate modalità di diffusione dell'allarme, attraverso dispositivi “compensativi” delle difficoltà sensoriali (indicati in: luci, scritte luminose, dispositivi a vibrazione, anelli d’induzione e messaggi da altoparlanti).
 
Per quanto riguarda la formazione e l’informazione del lavoratore è sempre il datore di lavoro a dover fornire ai lavoratori un’adeguata informazione e formazione sui principi di base della prevenzione incendi e sulle azioni da attuare in presenza di un incendio; la comunicazione della formazione deve essere accessibile a tutti, anche attraverso strumenti compatibili con specifiche esigenze dei lavoratori; lo svolgimento delle esercitazioni di prevenzione antincendio deve tener conto di eventuali situazioni di notevole affollamento e della presenza di persone con specifiche esigenze.
 
Le bozze dei decreti, inviati il 25 febbraio 2021, in attesa di approvazione sono consultabili nella banca dati della Commissione europea, con la possibilità di inviare contributi. 
 
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Immagine tratta da pixabay.com

di Giuseppina Carella

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