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Valutazione preliminare degli interventi per il superamento delle barriere architettoniche per accedere alla detrazione Irpef

Gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche richiedono una preliminare valutazione affinché le spese sostenute per realizzarli possano essere ammessi all’agevolazione dell’Irpef

4 settembre 2019

La detrazione Irpef, introdotta dalla Legge 449/97 (regolata da TUIR- Testo Unico delle Imposte sui Redditi- innalzata nel 2013 dal 36% al 50 % per un limite massimo di spesa di 96.000 euro, e negli anni prorogata) risulta un utile supporto nella realizzazione di lavori di ristrutturazione, tra i quali sono compresi quelli per il superamento delle barriere architettoniche.
Gli interventi per rientrare in questa tipologia devono avere specifici requisiti e su questo l’Agenzia delle Entrate ha provveduto ad emanare diverse indicazioni. A titolo esemplificativo, come intervento ammesso, è indicata: la realizzazione di ascensori o ed altri sistemi di collegamento verticale.
È però, in generale, necessario porre particolare attenzione alla verifica dell’ammissibilità della spesa per quei lavori che, sebbene rivolti a migliorare l’accessibilità, potrebbero non rispondere pienamente ai requisiti previsti dalla normativa per il superamento delle barriere architettoniche, rientrando invece in lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria, comunque agevolabili. (vedi Circolare n. 7/E della Agenzia delle Entrate).
 
L’indicazione, che viene dalla Agenzia delle Entrate, evidenzia infatti che l’ammissibilità dell’intervento per l’abbattimento delle barriere architettoniche, sebbene indipendente dalla presenza di persona con disabilità, è possibile quando questo tenga conto delle norme tecniche previste dalla normativa vigente (D.M. 236/89).
Il caso tipico è quello della sostituzione, ad esempio, della vasca con la doccia in un servizio igienico, che di fatto non può essere considerato un intervento per il superamento delle barriere architettoniche poiché non rispetta l’art.8.1.6 del Decreto Ministeriale citato. Tuttavia la spesa sostenuta per questo intervento può essere ammessa a detrazione, nel rispetto delle norme vigenti e di ogni altra specifica di ammissibilità, se richiesta come intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria.
Questo a riprova dell’indispensabile verifica preliminarmente che deve essere fatta per: inquadrare correttamente e capire come e per quali lavori la spesa che si andrà a realizzare può essere ammessa alla detrazione e non incorrere in successivi problemi.

di Giuseppina Carella

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