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In Accessibilità


Il Comitato tecnico- scientifico dell’Osservatorio Nazionale per l’applicazione della Convenzione ONU

Il Comitato tecnico-scientifico è l’organismo interno all’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Istituito per dare concretezza alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

23 luglio 2019

È formato secondo l’articolo 3 del regolamento che disciplina il funzionamento dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, e cita: (…) è costituito un Comitato tecnico-scientifico con finalità di analisi ed indirizzo scientifico in relazione alle attività ed ai compiti dell'Osservatorio”. A gennaio 2019 è stato nominato, con decreto del Ministro per la Famiglia e per le Disabilità, con il ruolo di coordinatore del Comitato tecnico scientifico: Giampiero Griffo - componente del Consiglio Mondiale di DPI (Disability Peoples’ International. Ha partecipato alla delegazione italiana presso le Nazioni Unite che nel 2006 contribuì alla approvazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità-.
 
L’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità (OND) è istituito dalla Legge 18/2009, con la quale l’Italia ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Il suo scopo è promuovere la piena integrazione delle persone con disabilità attraverso molteplici azioni: la promozione della stessa Convenzione ONU con la redazione di un rapporto sulle misure adottate in questa direzione, anche nelle azioni delle politiche nazionali; la predisposizione di un programma di azione biennale (nel 2017 è stato realizzato il Secondo Programma di Azione Biennale sulla Disabilità - adottato con il D.P.R. del 12 ottobre 2017. Il Primo Programma di Azione Biennale era stato adottato con il D.P.R. del 4 ottobre 2013); la promozione della raccolta di dati statistici sulle diverse situazioni territoriali; la predisposizione della relazione sullo stato di attuazione delle politiche nel settore; la promozione di studi e ricerche.
Come emerge dai contenuti dei due programmi di azione stilati e adottati, l’accessibilità rimane uno degli elementi fondamentali - condizione necessaria e imprescindibile per attuare concretamente le politiche di inclusione e pari dignità delle persone con disabilità -. In sintesi, nel primo Programma d’Azione merge, ancora necessario, realizzare azioni al fine di rafforzare l’efficacia degli strumenti di programmazione per la rimozione delle barriere in edifici e spazi pubblici esistenti, fissando obiettivi temporali certi nell'ottenimento dei risultati; rilanciare gli strumenti di pianificazione per l'adeguamento e all'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici e spazi pubblici e inserire, come elemento prioritario, il tema dell'accessibilità nel quadro più generale del rinnovamento/restauro del patrimonio edilizio del paese. Nel secondo Programma d’Azione è auspicata una nuova strategia della accessibilità. È necessaria la revisione e l’aggiornamento complessivo della normativa vigente in materia, per adeguarla ai principi della Progettazione Universale, in attuazione della stessa Convenzione ONU.
 
Riferimenti normativi
 
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di Carella Giuseppina

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