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Sentenza del Tar Lazio: ascensore interno senza titolo abilitativo

Per installare l’ascensore non è necessario alcun titolo abilitativo. I giudici amministrativi del Lazio confermano che la realizzazione dell’ascensore interno all’edificio è in edilizia libera.

13 maggio 2020

Il caso era nato dal ricorso della società che aveva installato all’interno di un immobile un ascensore considerato abusivo dal comune per mancanza di titolo abilitativo.
I giudici, con la sentenza del 28 novembre 2018 n. 11553, hanno considerato illegittima la determinazione del comune: l’installazione dell’ascensore è un intervento che ricade in edilizia libera, non è una ristrutturazione realizzata senza titolo.
 
La sentenza richiama la classificazione degli interventi edilizi fatta dal Glossario di edilizia libera (approvato con DM 2 marzo 2018) che tra gli interventi, per i quali non è necessario alcun titolo abilitativo, riporta l’ascensore interno all’edificio che non incida sulla struttura.
Inoltre, è ricordato come la giurisprudenza abbia già: “costantemente ricondotto gli ascensori interni alla nozione di "volumi tecnici o impianti tecnologici"”, che per questo non sono computabili nella volumetria (applicandosi in ogni caso la deroga di cui all’ultima parte del comma 2 dell’art. 79 del D.PR. 380/2001).
 
È, invece ribadito essere obbligatoria, anche per le opere in edilizia libera, nel caso in cui realizzate in aree classificate come sismiche, la comunicazione agli uffici competenti della regione (soggette alla c.d. autorizzazione antisismica).
La normativa, anche quando dispensi dal titolo abilitativo, non deroga e lascia obbligatorie le disposizioni contenute nel DPR 380/2001 relative alla vigilanza sulle costruzioni in zone sismiche e alle corrispondenti sanzioni per violazione (agli artt.80 e 93 del DPR 380/2001).
 
I riferimenti nelle sentenze sull’argomento, sono in: ex multis T.A.R. Roma (Lazio) sez. II, 23 marzo 2018 n. 3299; T.A.R. Napoli (Campania) sez. II, 10 gennaio 2018, n. 149; Consiglio di Stato, sez. V, 11 luglio 2016, n. 3059.
 
La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio è disponibile, avviando la ricerca con anno e numero del provvedimento, nel portale - Giustizia Amministrativa - decisioni e pareri

© Copyright SuperAbile Articolo liberamente riproducibile citando fonte e autore

di Carella Giuseppina

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