SuperAbile






In Accessibilità


Qualità della progettazione nella legge regionale del FVG in materia di accessibilità

In vigore dal 29 marzo 2018 la Legge regionale 10/2018 del Friuli Venezia Giulia "Principi generali e disposizioni attuative in materia di accessibilità"

23 gennaio 2019

L’obiettivo che la Regione si propone è innalzare la qualità della progettazione edilizia attraverso la crescente adesione a soluzioni improntate ai principe della Progettazione universale.

La metodologia della Progettazione universale è l’obiettivo verso il quale deve tendere la progettazione regionale sia in ambito edilizio che urbanistico “nelle nuove costruzioni, ristrutturazioni totali o parziali, ampliamenti e modifiche di destinazione d’uso di spazi aperti, ambienti, aree, strutture, edifici pubblici o privati aperti al pubblico, anche di carattere temporaneo”.

La Regione in questo senso persegue l’impegno attraverso diverse azioni rivolte alla diffusione ed alla conoscenza dei criteri della Progettazione universale, con: la promozione della cultura su questo argomento; l’attività di progettazione e realizzazione degli interventi di superamento e abbattimento delle barriere architettoniche all’insegna dei criteri specifici.

Di particolare interesse, inoltre, tra le attività ci sono: la formazione degli operatori del settore sui criteri metodologici della Progettazione universale e l’attuazione di un progetto di mappatura generale dell’accessibilità.

Queste due assumono un ruolo fondamentale poiché è indubbia l’importanza di questi aspetti fortemente collegati: la verifica delle reali condizioni di accessibilità, anche in un’ottica di pianificazione, e la formazione, utile ad acquisire le giuste competenze per affrontare correttamente i temi. Quest’ultima è indispensabile per coloro che sono chiamati a trovare le soluzioni opportune, consapevoli che non esiste un unico progetto sovrapponibile a tutte le situazioni. Per la complessità delle situazioni indagate è indispensabile conoscere ogni possibile declinazione delle esigenze di tutti gli utilizzatori al fine di trasferirle nello specifico contesto ed ottenere la qualità della progettazione.

Nella legge, ad estendere la possibilità delle soluzioni progettuali, è interessante, il riferimento alla logica del “risultato prestazionale” oltre la rigida applicazione della normativa vigente; apre alla opportunità di porre in atto soluzioni alternative in grado di garantire i requisiti di accessibilità e fruibilità per tutti.

Come punto centrale nella realizzazione degli obiettivi, la Regione, entro trenta giorni dalla entrata in vigore della legge regionale, istituisce un centro unico di riferimento regionale, che ha tra i suoi compiti anche l’elaborazione del sistema di mappatura della accessibilità. Questa avrà come priorità gli edifici pubblici ed i percorsi urbani ed extra urbani (inserita nei piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche, quando presenti), realizzata dai Comuni, è posta alla base della programmazione degli interventi da attuare, per i quali sarà possibile richiedere i finanziamenti alla stessa Regione.

Il centro assume un ruolo di riferimento delle amministrazioni pubbliche e dei liberi professionisti occupandosi, della consulenza, della formazione (verso i diversi interlocutori e livelli: ordini professionali, pubblica amministrazione ed università), della raccolta della documentazione sulla materia e della elaborazione di ogni supporto necessario alla operatività e realizzazione degli obiettivi perseguiti. Inoltre, a rendere operativa la legge c’è la dotazione finanziaria che la Regione ha stanziato, divisa tra le diverse finalità ed annualità indicate all’articolo 9 – norme finanziarie - della stessa legge.

La legge è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia n.13 del 28 marzo 2018.


Immagine tratta da pixabay.com

di Giuseppina Carella

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati