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Quadro generale sulla sicurezza “per tutti” nei luoghi di lavoro

Il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, anche per quanto attiene il lavoratore con disabilità, è un argomento trattato nella normativa vigente.

15 luglio 2020

La persona lavoratrice con disabilità ha ogni diritto a occupare il suo posto di lavoro in condizioni di sicurezza. La normativa stabilisce sia in capo a chi sono le responsabilità, nella valutazione dei rischi e nella adozione delle soluzioni, che le modalità per predisporre i dovuti accorgimenti di prevenzione e protezione.
 
L’assenza delle condizioni di sicurezza costituisce un’inosservanza delle stesse garanzie di accessibilità indicate nelle norme vigenti in materia di abbattimento delle barriere architettoniche che prescrivono: “la comoda e sicura utilizzazione di parti e componenti”, come condizione di accessibilità, e il necessario “raccordo con le normative antincendio” nella progettazione degli spazi (nel DM 263/89). Inoltre, nel quadro normativo di riferimento specifico, la gestione delle emergenze è estesa anche a coloro che, non lavoratori, possono avere accesso al luogo di lavoro.
 
Le condizioni di sicurezza devono essere rivolte ad un’utenza amplia costituita oltre che da persone con difficoltà motoria e sensoriale, da persone anziane, da donne in gravidanza (persone con esigenze specifiche legate ad una condizione temporanea della loro vita), da bambini e da persone con arti fratturati (persone con una difficoltà temporanea) (art. 8.3.1 Allegato VIII - Assistenza alle persone disabili in caso di incendio del D. Min. Interno 10 marzo 1998 - Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro).
 
La norma di riferimento principale sulla materia è il D. Lgs. 81/08 ss.mm.ii. "- Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro - Attuazione dell’art. 1 della L. 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro " che costituisce il documento di riordino delle norme precedenti, estendendone il capo di applicazione.
 
La normativa individua nel datore di lavoro la persona responsabile della sicurezza, chiamata a valutare e a predisporre ogni accorgimento necessario a garantirla.
Il Documento di Valutazione dei Rischi - DVR- contiene la valutazione di tutti i rischi compresi quelli “riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari” (art. 28 del D.Lgs.81/08) e tra questi sono da considerare le persone con disabilità.
Il documento comprende, sintetizzando i punti principali:
  • la valutazione di tutti i rischi presenti nel luogo di lavoro;
  • l’indicazione delle misure di prevenzione e protezione;
  • l’indicazione dei dispositivi di protezione;
  • il programma delle misure opportune per migliorare nel tempo i livelli di sicurezza;
  • l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle procedure.
 
Aspetti fondamentali sono l’informazione e la formazione continua dei lavoratori e l’adozione delle misure tecnico-organizzative destinate a porre in essere i provvedimenti necessari alla gestione delle emergenze. Nel DVR sono indicati i nominativi delle altre figure designate e coinvolte a vari livelli nella gestione della sicurezza, che partecipano anche alla stesura del documento di valutazione, alla approvazione e alla condivisione con i lavoratori, sono: il medico competente, il responsabile del servizio prevenzione e protezione e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, oltre lo stesso lavoratore.
La valutazione dei rischi, fatta congiuntamente con il medico competente, deve tenere in considerazione, sempre nel totale rispetto della privacy, le specifiche esigenze del lavoratore; deve adattarsi, affinché possa essere considerata efficace, ai livelli di difficoltà e abilità residua della persona. Per questo è fondamentale il confronto con la stessa persona lavoratrice che può, in modo specifico, indicare le proprie necessità e collaborare alla individuazione degli accorgimenti da predisporre.
Le misure di protezione e prevenzione da adottare riguardano un complesso di interventi/accorgimenti da quelli “fisici” sulla struttura a quelli “organizzativi - gestionali”, specifici del singolo luogo di lavoro.
Gli interventi/accorgimenti fisici (ad esempio: percorsi privi di ostacoli, le vie d’esodo e segnalazioni acustiche), devono essere strutturati, quando è necessario, con l’obbligo di adottare ogni requisito idoneo a garantire lo scopo, in particolare per quanto riguarda: “le porte, le vie di circolazione, gli ascensore e le relative pulsantiere, le scale e gli accessi alle medesime, le docce, i gabinetti ed i posti di lavoro utilizzati dai lavoratori disabili” (art. 63 del D.Lgs. 81/08).
Il documento di valutazione deve essere aggiornato ogniqualvolta si presentino delle nuove condizioni, anche nel caso in cui siano incrementati gli stessi requisiti di sicurezza. Inoltre, quando è il caso, diventa strumento di coordinamento per i rischi interferenziali che subentrano con la presenza di altre imprese operanti nel medesimo luogo di lavoro.
La valutazione del rischio in presenza di persone con disabilità è stata negli anni oggetto di documenti specifici che hanno supportato l’approccio a questo ambito specifico. Sono: la Circolare n. 4 del marzo 2002Linee guida per la valutazione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ove siano presenti persone disabili” emanata, dai VV.F. definita in collaborazione con la Consulta Nazionale delle Persone Disabili e dello loro Famiglie; nel 2004, l’Opuscolo Il soccorso alle persone disabili: indicazioni per la gestione dell’emergenza” che fornisce indicazioni e tecniche di intervento per il soccorso a persone disabili in situazioni di emergenza; nel 2006, la Lettera circolare con allegatoLa sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro: strumento di verifica e controllo (check-list)” per la valutazione degli ambienti di lavoro.
Si è in attesa, inoltre, della approvazione definitiva, completata la consultazione delle parti interessare, del decreto “Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro ai sensi dell’articolo all’art. 46 comma 3 del D. Lgs.81/08” che andrà a sostituire D. Min. Interno 10 marzo 1998 -Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro”- adempiendo, dopo dieci anni, all’obbligo previsto dal D. Lgs. 81/08 - Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro-.
Nella bozza di decreto emanato è confermato l’obbligo per il datore di lavoro di considerazione le persone che, in relazione alle limitazioni alla capacità fisiche, cognitive, sensoriali o motorie, possono essere esposte a particolari rischi; di predisporre la pianificazione delle specifiche misure per assistere le persone disabili e con esigenze speciali nel piano di emergenza; di adottare le misure di protezione con dispositivi di segnalazione e idonea segnaletica per coloro che utilizzano canali sensoriali, integrando, ad esempio: la cartellonistica di segnalazione con sistemi di comunicazione sonora o gli allarmi acustici con segnali luminosi o vibratili.
 
 
Documenti di riferimento
 
Opuscolo "Il soccorso alle persone disabili: indicazioni per la gestione dell’emergenza"- Ministero dell’Interno- Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, con Gruppo di lavoro di diverse associazioni– 2004
 
 
© Copyright SuperAbile Articolo liberamente riproducibile citando fonte e autore

di Giuseppina Carella

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