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Ha 8 mila follower sul più noto social network di fotografia. Ma l'autore è cieco

Si chiama Tommy Edison, sul suo profilo ha quasi 200 foto fatte con uno smartphone e descritte nei commenti dei suoi contatti. Su Youtube racconta con ironia come rendere accessibile Instagram, ma anche come "vede" il mondo che lo circonda

8 gennaio 2013

ROMA - A giudicare dalle foto che pubblica su Instagram non si direbbe, ma Tommy Edison, con 8 mila follower sul più noto social network di fotografia e oltre 180 foto pubblicate, è cieco. Dalla nascita. Col suo smartphone fotografa di tutto: dalla cucina di casa agli studi radiofonici dove lavora da oltre 20 anni come speaker, oppure per strada o al ristorante. Scatta foto su tutto quel che gli capita a tiro, applica i filtri, seleziona gli altri social network dove pubblicare, detta le didascalie e il gioco è fatto. Una volta online sono i commenti dei tanti follower a descrivere la foto, spesso facendo parecchie domande su come ci riesca. "Per me è solo un divertimento", racconta Tommy nel video in cui spiega come può un cieco usare Instagram. "Non ho mai avuto una macchina fotografica. Fotografo i posti dove vado, luoghi di passaggio, dove lavoro. E sì, Instagram è accessibile".

Americano, Tommy Edison è un "Blind Film Critic", un critico cinematografico cieco. Dopo parecchi anni spesi in una radio in Connecticut, negli Stati uniti, ha deciso di lanciarsi in una nuova avventura che lo ha visto collaborare con grandi network come il Chicago Sun-Times o la Nbc raccogliendo consensi attraverso gli Stati a stelle e strisce con i suoi video dove oltre a recensire i film con il suo approccio particolare e incentrato sulla recitazione e sul sonoro, racconta come affrontare la quotidianità da non vedente, come fare ad attraversare la strada, scrivere con una penna e usare uno smarthphone sempre col sorriso. Sul suo sito internet raccoglie tutti i suoi video, ma Tommy pubblica anche su Tumblr, Twitter e Facebook. Post, video e fotografie condite di autoironia e dal suo spiccato umorismo. "Ho trovato tanti commenti interessanti ai miei post - spiega Tommy -. Qualcuno mi ha detto che una mia foto era soltanto una macchia arancione. Una volta, invece, ho fotografato la natura e mi hanno detto che non potevo rovinarla così. Ho fotografato anche me stesso e ho ripreso soltanto la narice sinistra del mio naso, è fantastico. Qualcuno una volta mi ha chiesto se avessi fatto controllare le foto a qualcuno prima di pubblicarle. La risposta è no. È molto più divertente così".

"Questa foto mi fa venire in mente una domanda interessante - scrive uno dei suoi tanti contatti commentando una foto in cui si vede una strada ricoperta in parte da neve e ghiaccio -. Si può capire se c'è del ghiaccio con il bastone in modo da non cadere?". Alle domande più insistenti e intriganti, spesso Tommy risponde con un video. Come ha fatto con quelli che gli hanno chiesto perché spesso i ciechi hanno gli occhi chiusi come lui, o come si fa da non vedenti a cucinare da soli, contare banconote, prelevare contante al bancomat ed infine perfino far canestro con una palla da basket. "Una delle cose che mi chiedono spesso è se posso vedere i miei sogni - racconta Tommy in uno dei suoi video -. Sono cieco dalla nascita, quindi non ho mai visto niente in vita mia. Non vedo nei miei sogni". Per far capir meglio cosa significa, Tommy dà anche dimostrazioni pratiche. Il video diventa completamente nero. La voce di Tommy in sottofondo descrive degli spazi, si sentono urla e rumori di qualcuno che festeggia un compleanno. Ecco come sogna Tommy. "Quel che accade a me rispecchia quel che si verifica nella mia vita - spiega -. Quindi è tutto olfatto, udito, gusto e tatto. Questo è tutto quello che c'è. E che si vede nei sogni".(ga)

(8 gennaio 2013)

di d.marsicano

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