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Elezioni. Non c’è l’ascensore, la fanno votare in bagno: Un’umiliazione

Su un banco di fortuna sistemato fra il water e il lavandino: così ha votato Maria, una giovane di Campobasso su sedia a ruote. Il seggio elettorale era stato prediposto al primo piano della scuola e nella struttura – inaugurata un mese fa – l’ascensore è fuori uso. “E’ solo un esempio di quello che subiamo ogni giorno: è il fallimento della società che non sa ancora gestire le problematiche dei disabili”

14 aprile 2008


ROMA – Alla fine, ha votato in bagno. Con a sinistra il lavandino, a destra la tazza del water, e nel mezzo un piccolo banco sul quale poggiare la scheda elettorale. Il tutto perché l’ascensore non funzionava e il seggio elettorale si trovava al primo piano. Una vera umiliazione, quella che ieri ha dovuto subire Maria (il nome è di fantasia), una ragazza con disabilità di 24 anni iscritta nelle liste elettorali di Campobasso: in passato già più volte aveva rinunciato al voto per l’inaccessibilità del seggio elettorale, ma certamente non si aspettava di dover passare una disavventura simile in una struttura nuova di zecca, inaugurata appena un mese fa con tanto di taglio del nastro da parte di sindaco e assessori. Nuova di zecca si, ma senza ascensore, che attende ancora di essere messo in funzione. E su per le scale, si sa, una sedia a ruote non va.

“Se avessi saputo quello che mi aspettava – racconta Maria - non sarei andata. Alle precedenti elezioni non ero andata a votare perché i seggi elettorali venivano sistemati nel vecchio complesso di via Toscana, dove a suo tempo ho frequentato le scuole elementari e le scuole medie. Sapevo bene dunque quali problemi di accessibilità aveva quella struttura, e per questo ho rinunciato a votare”. In occasione di questa tornata elettorale, però, il seggio elettorale è stato montato nella nuova sede della scuola “Jovine”, non più in via Toscana ma in via Friuli Venezia Giulia, sempre nel cuore del quartiere San Giovanni. Una struttura, costruita dal Comune con fondi propri, che ospita la scuola primaria e la scuola secondaria e rappresenta, grazie agli ampi locali realizzati, un punto di riferimento anche per le varie attività che vengono realizzate nel quartiere. Appena un mese fa, il 10 marzo scorso, l’inaugurazione solenne alla presenza del sindaco Giuseppe Di Fabio, degli assessori comunali all’Istruzione e al Bilancio e di una vesta platea di dirigenti scolastici.

“Questa volta mi sono recata al seggio proprio perché, avendo saputo che era stato predisposto nella nuova sede, ho pensato che sarebbe stata l’occasione buona per sentirmi come tutti gli altri. Ma quando con mia sorella siamo arrivati al seggio, un carabiniere mi ha detto che la sezione si trovava al primo piano e che l’ascensore, però, non era funzionante”. Ha preso il via a quel punto una discussione che ha visto presto protagonista il presidente del seggio e gli altri componenti del seggio elettorale. Scartate le altre soluzioni, non si è trovato di meglio che allestire un seggio di fortuna al piano terra, esattamente all’interno del bagno. Dove evidentemente – si è pensato - la privacy sarebbe stata tutelata, anche a scapito della dignità, peraltro a quel punto già abbondantemente messa da parte. Qualcuno ha preso un piccolo banco dalle aule della scuola elementare e lo ha sistemato fra il wc e il lavandino: e qui Maria ha potuto votare. “Un’umiliazione per me – dice la ragazza - e un fallimento per la società del terzo millennio che non sa ancora gestire le problematiche dei disabili”. “E questo – conclude con amarezza – è solo un esempio di tutto quello che subiamo ogni giorno”.

(14 aprile 2008)

di e.proietti

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