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In Accessibilità


L’accessibilità informatica

Le barriere informatiche non sono meno importanti di quelle architettoniche e, in certi casi, possono avere un impatto decisivo nella società di oggi che si basa prevalentemente sulla comunicazione digitale e i social network.

25 settembre 2015

Le barriere  informatiche non sono meno importanti di quelle architettoniche e, in certi casi, possono avere un impatto decisivo nella società di oggi che si basa prevalentemente  sulla comunicazione digitale e i social network.

Non ci sono barriere di serie A e di serie B, per intenderci, e tutte vanno accuratamente evitate, ma quelle digitali non sono meno importanti per il solo fatto di essere percepite o rilevate solo dalle persone con disabilità.

Dare a tutti la possibilità di accedere in un edificio pubblico, come ad esempio l’ufficio di un Comune, va di pari passo con il poter accedere al suo sito web istituzionale. Entrambi i percorsi devono risultare accessibili, a beneficio della loro fruibilità.

Progettare in termini di accessibilità digitale è quindi un tema che incide fortemente sull’inclusione sociale delle persone con disabilità, interessando vari ambiti quali la vita di relazione, lo studio e il lavoro.

Ma per sapere cosa si intende esattamente per accessibilità digitale possiamo leggere la legge di riferimento (art. 2, comma a, Legge 4/2004), che la definisce come

“la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari”. L’accessibilità quindi riguarda i prodotti hardware e software, comprendendo i siti web, ma anche i documenti, le intranet e le postazioni di lavoro.

La normativa italiana, fin dal 2004, è incentrata sulla legge n. 4 "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici" (meglio nota come Legge Stanca),   che si è occupata soprattutto degli aspetti tecnici e organizzativi della materia con il supporto di linee guida tecniche, regolamenti e circolari.

Quella Legge sancisce il diritto di accesso per le persone disabili agli strumenti informatici e tutela il loro diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica Amministrazione.

Ma dal 2012 la rosa dei “soggetti erogatori” ossia di coloro che sono oggetto delle disposizioni della legge 4,  si è ampliata. Questi si possono riassumere in tre gruppi di soggetti:

·      le pubbliche amministrazioni;

·      i soggetti diversi dalle pubbliche amministrazioni ma accomunati dal fatto di essere erogatori di servizi pubblici o di pubblico interesse;

·      tutti i soggetti che usufruiscono di contributi pubblici o agevolazioni per l'erogazione dei propri servizi tramite sistemi informativi o internet.

E’ quindi evidente che i soggetti cosiddetti “erogatori” hanno  l’obbligo di dotarsi di siti web accessibili.

Ad oggi, secondo la normativa italiana, allineata con le raccomandazioni di conformità WCAG 2.0 del W3C di livello AA, un sito web per essere accessibile va progettato, realizzato (e mantenuto) secondo i 12 requisiti tecnici previsti nell’allegato A del DM 8 luglio 2005. Questi vanno dalle alternative testuali alla compatibilità e in proposito si rimanda il lettore alla Nota in calce per il loro approfondimento.

In conclusione, per comprendere il contesto normativo e gli aspetti tecnici vi sono strumenti ed informazioni ma, soprattutto, vi è il ruolo assunto dall’AgID – l’Agenzia per l’Italia Digitale - come riferimento su questa materia. L’ AgID ha, infatti, tra i vari compiti anche quello di monitorare l’accessibilità dei siti e servizi on-line erogati dai “soggetti erogatori”. Accedendo al sito www.agid.gov.it si possono fare segnalazione di siti inaccessibili, si può accedere alla procedura per il rilascio del logo di Accessibilità, si possono analizzare le Specifiche per le postazioni di lavoro accessibili, solo per citare alcuni esempi.

L’accessibilità digitale e informatica non può essere rimandata ad un futuro prossimo ma deve poter rispondere alla sfida del nostro tempo.(DO)

NOTA: I 12 requisiti di accessibilità per i siti web nella normativa vigente.

Allegato A del DM 8 luglio 2005 (aggiornato dal DM 20 marzo 2013).

Requisito 1 - Alternative testuali: fornire alternative testuali per qualsiasi contenuto di natura non testuale in modo che il testo predisposto come alternativa possa essere fruito e trasformato secondo le necessità degli utenti, come per esempio convertito in stampa a caratteri ingranditi, in stampa Braille, letto da una sintesi vocale, simboli o altra modalità di rappresentazione del contenuto.

Requisito 2Contenuti audio, contenuti video, animazioni: fornire alternative testuali equivalenti per le informazioni veicolate da formati audio, formati video, formati contenenti immagini animate (animazioni), formati multisensoriali in genere.

Requisito 3 - Adattabile: creare contenuti che possano essere presentati in modalità differenti (ad esempio, con layout più semplici), senza perdita di informazioni o struttura.

Requisito 4 - Distinguibile: rendere più semplice agli utenti la visione e l’ascolto dei contenuti, separando i contenuti in primo piano dallo sfondo.

Requisito 5 - Accessibile da tastiera: rendere disponibili tutte le funzionalità anche tramite tastiera.

Requisito 6 - Adeguata disponibilità di tempo: fornire all’utente tempo sufficiente per leggere ed utilizzare i contenuti.

Requisito 7 - Crisi epilettiche: non sviluppare contenuti che possano causare crisi epilettiche.

Requisito 8 - Navigabile: fornire all'utente funzionalità di supporto per navigare, trovare contenuti e determinare la propria posizione nel sito e nelle pagine.

Requisito 9 - Leggibile: rendere leggibile e comprensibile il contenuto testuale.

Requisito 10 - Prevedibile: creare pagine web che appaiano e che si comportino in maniera prevedibile.

Requisito 11 - Assistenza nell'inserimento di dati e informazioni: aiutare l’utente ad evitare gli errori ed agevolarlo nella loro correzione.

Requisito 12 - Compatibile: garantire la massima compatibilità con i programmi utente e con le tecnologie assistive.

 

di Daniela Orlandi

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