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La rappresentazione dell’accessibilità, il logo che supera la diversità

Un nuovo logo di accessibilità è stato realizzato dal Dipartimento della Informazione Pubblica delle Nazioni Unite di New York.

23 settembre 2016

 

Un nuovo logo di accessibilità è stato realizzato dal Dipartimento della Informazione Pubblica delle Nazioni Unite di New York, Unità Graphic Design.

Questo logo rappresenta in modo stilizzato una figura umana a braccia aperte all’interno di un cerchio a simboleggiare l’inclusione per le persone di tutte le abilità e in ogni parte del mondo.

E’ una sorta di rivoluzione culturale che ribalta il modo di affrontare questo tema, specie per i non addetti ai lavori. Ma analizzando meglio, e a ritroso, il contesto internazionale questo logo interpreta meglio di ogni altro i progressi fatti in questi ultimi anni, dall’ICF alla Convenzione ONU.

Come prima considerazione, osserviamo che siamo stati abituati a vedere, e riconoscere, il logo di accessibilità nell’icona con una persona su sedia a ruote, un’immagine stilizzata bianca su fondo azzurro. Un simbolo utilizzato per  attestare e certificare uno spazio o un servizio realizzati secondo i criteri di accessibilità.  Ma questa rappresentazione, seppure con tutte le buone intenzioni, ha portato ad associare il tema della disabilità ad una particolare fascia di persone, e solo a quella, ossia a coloro  che utilizzano la sedia a ruote per muoversi.

Siamo invece consapevoli, che se si parla di persone con disabilità le possibili situazioni possono riguardare problematiche legate ad aspetti fisici, sensoriali, psichici, intellettivi, e comportamentali, per non parlare della compresenza di più fattori come, ad esempio, nel caso delle persone sordocieche. E di conseguenza, l’accessibilità stessa e il logo che la rappresenta dovrebbero essere lo specchio di tale realtà, così multiforme.

Un secondo elemento è dato dal quadro di riferimento scientifico che con l'ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute), promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e approvata nel 2001, ha introdotto uno standard internazionale per misurare e classificare salute e disabilità.  La disabilità viene da qui in poi definita come la conseguenza o il risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di un individuo e i fattori personali, e i fattori ambientali dati dalle circostanze in cui vive l'individuo.  Secondo l’ICF la disabilità va letta come una condizione di salute in un ambiente sfavorevole, un fatto, questo, che può capitare a chiunque.

Infine, il terzo ed ultimo elemento da considerare è il quadro internazionale dei diritti che vede nella Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, adottata il 13 dicembre 2006, il suo riferimento principale.  Lo scopo della Convenzione è di promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità. Essa contiene la definizione più evoluta di “persona con disabilità”, elenca il quadro dei diritti e riprende il concetto di “Progettazione Universale” (vedi definizioni in nota).

Tornando al logo, l’ONU spiega che questa immagine è stata ideata per essere apposta sui prodotti informativi, cartacei ed elettronici, o per aumentare la consapevolezza sul tema, ma anche per indicare un prodotto, un luogo o un oggetto che siano ‘disability-friendly’ ovvero accessibili. Il logo è frutto di un lavoro di studio e selezione condotto dal Focus Groups sull’Accessibilità, in sinergia con la Task Force sull’ Accessibilità al Segretariato delle Nazioni Unite, un gruppo in cui sono presenti sia le organizzazioni della società civile che delle persone con disabilità.

In conclusione, possiamo considerare questo logo di accessibilità come la rappresentazione simbolica di una consapevolezza sempre più diffusa, che supera il binomio disabilità-diversità e che esprime il concetto di inclusione vera per le persone di tutte le abilità e di tutte le  parti del mondo.

Per saperne di più

http://www.un.org/webaccessibility/logo.shtml

Nota

Definizioni di “persona con disabilità” e “progettazione universale” tratte dalla Convenzione ONU.

“Per persone con disabilità si intendono coloro che presentano durature menomazioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che in interazione con barriere di diversa natura possono ostacolare la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su base di uguaglianza con gli altri.”

“Per “progettazione universale” si intende la progettazione di prodotti, strutture, programmi e servizi utilizzabili da tutte le persone, nella misura più estesa possibile, senza il bisogno di adattamenti o di progettazioni specializzate. La “progettazione universale” non esclude dispositivi di sostegno per particolari gruppi di persone con disabilità ove siano necessari.”

 

 

di Daniela Orlandi

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