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In Accessibilità


La comunicazione accessibile

A seconda dei vari ambiti in cui si interviene la progettazione di un sistema di comunicazione accessibile in spazi ed edifici rientra a pieno titolo nelle attività per l'eliminazione delle barriere architettoniche

3 novembre 2016

Nella società contemporanea caratterizzata dalla presenza massiccia di mezzi di comunicazione che si manifestano attraverso stampa, radio, televisione e web, diventa essenziale considerare l’importanza di una comunicazione accessibile.

Le informazioni che ci arrivano attraverso i sensi visivo e uditivo sono molte e il più delle volte non sono strutturate per essere adeguate alle esigenze di persone con problemi sensoriali e della comunicazione.

Così come la società dell’informazione si deve dotare di strumenti per rispondere alla diversificazione dell’utenza così gli spazi ed edifici, specie quelli complessi, debbono avere un progetto sulla comunicazione. Un edificio o un contesto ambientale richiedono attenzione progettuale affinché comunichino meglio la propria destinazione d’uso, le funzioni o i servizi presenti e la loro dislocazione. Oltre a questo uno spazio deve fornire gli strumenti necessari per agevolare la mobilità e l’orientamento in chiave multiesigenziale che abbini strumenti differenti in funzione di una utenza reale.

A seconda dei vari ambiti in cui si interviene anche la progettazione di un sistema di comunicazione accessibile in spazi ed edifici  rientra a pieno titolo nelle attività finalizzate alla eliminazione delle barriere architettoniche.

La definizione di barriere architettoniche della normativa italiana in tema di accessibilità include infatti anche “la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi”.

Questi elementi possono dunque essere ricondotti al più ampio concetto della comunicazione con la quale, secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, si intendono

  • le lingue,
  • la visualizzazione di testi,
  • il Braille,
  • la comunicazione tattile,
  • la stampa a grandi caratteri,
  • i supporti multimediali accessibili
  • i sistemi, gli strumenti ed i formati di comunicazione migliorativa ed alternativa scritta, sonora, semplificata, con ausilio di lettori umani, comprese le tecnologie dell’informazione e della comunicazione accessibili.

Più sistemi di comunicazione possono fornire la risposta migliore alle esigenze diversificate che caratterizzano diverse situazioni di disabilità.  Per questo diviene essenziale l’uso abbinato di più sistemi soprattutto in occasione di eventi pubblici. In taluni casi le soluzioni da adottare sono di natura progettuale, legate a spazi e componenti, in altri casi sono di tipo gestionale, legate ai servizi.

Ad esempio all’interno di una sala convegni si può utilizzare un servizio di interpreti della Lingua dei Segni abbinato ad un sistema di trascrizione dei testi su display, soluzioni utili per chi ha un problema di tipo uditivo e che potrà così avvalersi del sistema di comunicazione che risulta più adatto alle sue esigenze.

Nella stessa situazione l’installazione di sistemi ad induzione magnetica o a infrarossi servirà a facilitare l’ascolto di chi ha protesi acustiche.

Nelle sale cinematografiche i sistemi di sottotitolatura e l’audiodescrizione possono agevolare la comprensione delle opere da parte di un pubblico più ampio.

Negli spazi aperti al pubblico la segnaletica informativa e di orientamento è uno strumento di riferimento per fornire le informazioni e indirizzare verso gli spazi ed i servizi disponibili. Senza tralasciare l’importanza delle indicazioni fornite con pittogrammi e testo, va ribadita l’importanza dei sistemi informativi tattili.  Il sistema delle mappe tattili e in particolari le mappe tattili visive è utile non solo per chi ha un deficit visivo ma in generale per tutti. Le mappe tattili possono inoltre essere abbinate a sistemi di segnaletica tattile sul piano di calpestio (percorsi tattili) che delineano a terra percorsi appositamente studiati per agevolare la mobilità di chi ha problemi di vista.

 

 

di Daniela Orlandi

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