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In Accessibilità


Applicazioni Mobile per l’accessibilità su scala globale

La tecnologia è strumento di inclusione, soprattutto quando viene impiegata al servizio di una vasta platea di persone. Le applicazioni fruibili in mobilità possono essere portate ad esempio di come la connessione digitale possa migliorare la vita quotidiana e quella di relazione di molte persone, ma in particolare di quelle che vivono in una situazione di disabilità o di fragilità senile. Questa scheda vuole offrire al lettore una breve panoramica sulle app nel mondo.

10 luglio 2015

 

di Daniela Orlandi

 

La tecnologia è strumento di inclusione, soprattutto quando viene impiegata al servizio di una vasta platea di persone. Le applicazioni fruibili in mobilità possono essere portate ad esempio di come la connessione digitale possa migliorare la vita quotidiana e quella di relazione di molte persone, ma in particolare di quelle che vivono in una situazione di disabilità o di fragilità senile. 

Con l’avvento di tablet e smartphone, le applicazioni mobili hanno assunto una funzione sociale sempre più ampia in Italia e nel mondo, e i temi dell’inclusione e dell’accessibilità sono stati acquisiti, in diversi casi,  come elementi di base per la progettazione dei servizi erogati.

Era il 29 novembre del 2014 quando ad Handimatica, in un convegno promosso da Asphi e Superabile, venne affrontato per la prima volta il tema delle applicazioni mobili funzionali a migliorare la vita alle persone con disabilità, sia in Italia che nel mondo, affrontandone anche gli aspetti di fruibilità, Universal Design e possibili criteri di valutazione.

Ben trentasette erano state in quell’occasione le realizzazioni, tutte italiane, selezionate con la "Call for Apps" di Asphi.

Questa scheda vuole offrire al lettore una breve panoramica sulle App nel mondo, al fine di favorire una verifica delle loro potenzialità e prevederne le trasformazioni.

Riprendendo il tema della diffusione delle applicazione a livello globale possiamo infatti osservare quali siano i punti di contatto e, a parità di problema/esigenza affrontata, quale sia stata la soluzione adottata.

I temi sulla città, il turismo, la mobilità e la comunicazione sono i più ricorrenti in fatto di progettazione delle applicazioni.

Fruire al meglio della città e di quello che offre anche in situazioni di ridotta mobilità, dovute all’età o ad una situazione di disabilità (permanente o temporanea), andare in vacanza e godere dei servizi per il tempo libero, utilizzare mezzi e servizi di trasporto accessibili e, infine, poter comunicare e ricevere informazioni senza problemi, sono una parte dei servizi che di volta in volta abbiamo trovato nelle diverse applicazioni.

Sapere di poter trovare ciò che serve, qui ed ora, non è cosa da poco per chiunque e ancora di più per una persona con difficoltà motorie o sensoriali.

Abbiamo, perciò, selezionato nel vasto panorama mondiale alcune applicazioni che andiamo di seguito a segnalare, citando anche le caratteristiche più salienti.

In Gran Bretagna troviamo Inclusivelondon e Inclusivebritain, realizzate per i Giochi Olimpici di Londra 2012, che offrono informazioni sull’accessibilità dei luoghi, ne indicano l’ubicazione e i mezzi per raggiungerli. La prima è focalizzata su Londra, mentre la seconda riguarda  un’area geografica più estesa.

Parkible offre, invece, informazioni sui parcheggi riservati a persone con disabilità nella città di Londra.

Jaccede è un’applicazione che contiene ben trentamila strutture turistiche censite prevalentemente in Francia dal 2006 ad oggi. Si basa sul feedback dell’utilizzatore-rilevatore, offrendo informazioni sull’accessibilità dei luoghi, l’ubicazione e come raggiungerli. I dati sono raccolti in base a requisiti di accessibilità fisica predefiniti.

Jaccede non è solo una piattaforma interattiva sui luoghi accessibili, ma anche un movimento per la promozione dell’accessibilità. L’associazione “Jaccede.com” organizza, infatti, “le giornate dell’accessibilità”, con  eventi e animazioni, nel corso delle quali i volontari raccolgono informazioni sulle strutture accessibili. 

Wheelmap è un App tedesca disponibile in ventitré lingue, contiene oltre trecentotrentamila voci (non tutte censite) ed è seguita da circa ventiduemila utenti al mese. La raccolta delle informazioni si basa sull’azione dell’utilizzatore-rilevatore. Una mappa interattiva consente di cercare, segnalare e trovare alberghi, musei, ristoranti, uffici, trasporti, cinema, supermercati senza barriere. L’utente seleziona i luoghi che si possono visitare in base ai requisiti di accessibilità per persone su sedia a ruote e ottiene informazioni sia sulla loro ubicazione che sul percorso consigliato per raggiungerli.

In Spagna troviamo due App, Accessibility e TUR4all, che mostrano i luoghi selezionati in  base a criteri di accessibilità, la loro ubicazione e il percorso  per raggiungerli.

Accessibility permette di visualizzare i dati su strutture e servizi selezionati per cultura, tempo libero, mobilità e turismo. Si possono inserire nuove strutture, ma solo quelle accessibili per persone con ridotta mobilità. L’informazione è di tipo sintetico.

TUR4all offre informazioni più dettagliate, la lettura vocale e la ricerca avanzata con specifiche di accessibilità. Sono quattro le tipologie di disabilità considerate: intellettiva, fisica, visiva e uditiva.

Ancora in Spagna c’è Sloper, unapplicazione che riporta le caratteristiche di percorribilità degli itinerari urbani analizzandone la distanza e la pendenza. Per un dato itinerario tra due luoghi si ottiene la distanza totale, la pendenza massima  e la pendenza media.

La pendenza rilevata è indicata con quattro colori, dal verde al rosso a seconda dell’inclinazione. Ad esempio, per una pendenza lieve il colore è verde mentre per valori di pendenza superiori al 6% il colore è rosso.

Woussoul è un’applicazione realizzata in Marocco che offre informazioni sull’accessibilità per persone con una ridotta mobilità su luoghi di interesse cittadino, turistico, culturale e per il tempo libero. Vi è prevista la possibilità di feedback da parte dell’utilizzatore. Le icone in mappa hanno colore verde, arancio o rosso a seconda del grado di accessibilità.

Accessible Places è un’app realizzata in India, dal Governo della regione indiana del Maharshtra. Indica i luoghi accessibili a persone su sedia a ruote, con la  presenza di testi in braille ed ausili per utilizzatori con disabilità visiva o uditiva. Offre una informazione in forma sintetica, con logo accessibilità e foto. L’utente può aggiungere nuove strutture, come pure dare un feedback. Funziona con o senza geolocalizzazione.

 

Questa panoramica non ha la pretesa di essere esaustiva, e certamente tra qualche mese potrebbe dover essere nuovamente aggiornata, ma il nostro scopo è di richiamare l’attenzione dei nostri lettori sul criterio di funzionamento di queste App e sugli obiettivi che si prefiggono, stimolando pareri sul fatto che tali obiettivi siano stati più o meno centrati, al fine di coglierne meglio le potenzialità e compiere nuovi passi nella progettazione di soluzioni tecnologiche sempre più inclusive.

 

(DO)

 

di d.orlandi

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