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L’accessibilità delle spiagge pubbliche: incentivi dalla Regione Puglia

È stata pubblicata il 5 ottobre 2018 sul bollettino regionale la legge per finanziare progetti di accessibilità di spiagge aperte alla libera balneazione.

17 ottobre 2018

Il Consiglio regionale pugliese ha approvato la Legge regionale 3 ottobre 2018, n. 48 “Norme a sostegno dell’accessibilità delle aree demaniali destinate alla libera balneazione per le persone diversamente abili” con oggetto la piena accessibilità e fruibilità delle spiagge libere.
La norma ha per obiettivo il finanziamento dei progetti presentati dalle amministrazioni dei comuni costieri anche in forma associata. Questi hanno il compito di predisporre le soluzioni progettuali, in coerenza con le norme regionali anche di tutela, individuando la spiaggia, predisponendo i parcheggi, i percorsi di accesso, le attrezzature tra cui i servizi igienici e le altre per agevolare l’accesso al mare e adottare specifici accorgimenti per l’orientamento e la mobilità delle persone con disabilità sensoriali.
 
L’importo stanziato per finanziare i progetti per il 2018 è di 272 mila euro. Per la concessione dei contributi la Giunta regionale rimanda, entro centoventi giorni dall’entrata in vigore della legge, la realizzazione di apposite linee guida contenenti: le modalità di presentazione; le tipologie e le caratteristiche delle strutture; i criteri per la valutazione delle domande di contributo e per la formazione di una graduatoria regionale; gli importi massimi di spesa da ammettere a finanziamento, le modalità e la percentuale di erogazione dei contributi stessi; le condizioni per una eventuale cumulabilità del finanziamento regionale con altre agevolazioni pubbliche; le modalità dei controlli e le cause di revoca.
 
È importante ricordare sul tema alcuni aspetti normativi. Gli impianti di balneazione sono specificatamente citati nella Legge 104/92 all’articolo 23 (richiama quanto già stabilito dalle leggi vigenti con la Legge 13/89 e DM 236/89).
All’articolo 23 infatti in “Rimozione di ostacoli per l'esercizio di attività sportive, turistiche e ricreative” cita “Le concessioni demaniali per gli impianti di balneazione ed i loro rinnovi sono subordinati alla visitabilità degli impianti ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, di attuazione della legge 9 gennaio 1989, n. 13, e all’effettiva possibilità di accesso al mare delle persone handicappate”.
 
La normativa che regola le concessioni delle aree demaniali richiama l’applicazione della normativa sull’accessibilità (Legge 13/98 e DM 236/89 e DPR 503/96) e stabilisce anche che dove esistono difficoltà strutturali o ambientali l’accesso al mare da parte di persone con disabilità debba essere garantito da idonee strutture per tratti di litorale con le stesse caratteristiche orografiche (all’art. 9 Legge 494/93). Per semplificare con un esempio: in un tratto di litorale particolarmente disagevole l’autorità marittima competente individua tra gli stabilimenti presenti quelli adatti a dotarsi di strutture idonee a consentire l’accessibilità.
 
L’accessibilità prescritta per gli stabilimenti di balneazione, sulla quale intervengono le stesse Autorità Marittime per il rilascio delle concessioni ai titolari degli stabilimenti e delle spiagge, deve essere garantita come detto attraverso “la visitabilità”, consentendo certamente la possibilità: di utilizzo dei servizi igienici, delle docce, delle cabine e l’effettiva possibilità di balneazione con la realizzazione di percorsi orizzontali. Tuttavia, questo non esaurisce il rispetto della normativa in presenza di altre funzioni (spazi nei quali queste si realizzano), che a loro volta devono poter essere fruite agevolmente da tutti.
 
 
Normativa di riferimento
  • Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 "Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici"
  • Legge 30 marzo 1971 n. 118 "Conversione in legge del decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili"
  • Legge 9 gennaio 1989 n. 13 "Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati"
  • Decreto Ministeriale 236/1989 "Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche"
  • Legge 4 dicembre 1993, n. 494 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, recante disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime. (GU n. 285 del 4-12-1993)"


Immagine tratta da pixabay.com

di Giuseppina Carella

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