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In Accessibilità


Rampe pedonali, riferimenti normativi e schemi esplicativi.

La pendenza di una rampa va progettata in rapporto alla capacità di una persona su sedia a ruote di superarla e di percorrerla senza affaticamento anche in relazione alla sua lunghezza.

12 ottobre 2006

Realizzazione scheda architetto Daniela Orlandi

Premessa
Per una corretta progettazione di una rampa si riportano i riferimenti normativi per l’accessibilità estratti dal DM 236/89 e una nostra selezione di immagini esplicative per mettere in luce alcuni elementi di criticità.
Per altre informazioni sui consigli progettuali ed alcuni esempi realizzati si rimanda alla scheda su rampe pedonali: consigli progettuali ed esempi.

Riferimenti normativi per la realizzazione di rampe pedonali accessibili
Decreto Ministeriale - Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236.
Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.
 
Si riportano  gli articoli di riferimento del DM 236/89 in tema di rampe:
Art. 4 - Criteri di progettazione per l’accessibilità

4.1.11 Rampe
La pendenza di una rampa va definita in rapporto alla capacità di una persona su sedia a ruote di superarla e di percorrerla senza affaticamento anche in relazione alla lunghezza della stessa. Si devono interporre ripiani orizzontali di riposo per rampe particolarmente lunghe. Valgono in generale per le rampe accorgimenti analoghi a quelli definiti per le scale.
(Per le specifiche vedi 8.1.10 e 8.1.11).

4.1.10 Scale
Le scale devono presentare un andamento regolare ed omogeneo per tutto il loro sviluppo. Ove questo non risulti possibile è necessario mediare ogni variazione del loro andamento per mezzo di ripiani di adeguate dimensioni.
….
Le porte con apertura verso la scala devono avere uno spazio antistante di adeguata profondità.

Le scale devono essere dotate di parapetto atto a costituire difesa verso il vuoto e di corrimano. I corrimano devono essere di facile prendibilità e realizzati con materiale resistente e non tagliente.
Le scale comuni e quelle degli edifici aperti al pubblico devono avere i seguenti ulteriori requisiti:
1) la larghezza delle rampe e dei pianerottoli deve permettere il passaggio contemporaneo di due persone ed il passaggio orizzontale di una barella con una inclinazione massima del 15% lungo l’asse longitudinale;
2) la lunghezza delle rampe deve essere contenuta; in caso contrario si deve interporre un ripiano in grado di arrestare la caduta di un corpo umano;
3) il corrimano deve essere installato su entrambi i lati;
4) in caso di utenza prevalente di bambini si deve prevedere un secondo corrimano ad altezza proporzionata;
5) è preferibile una illuminazione naturale laterale. Si deve dotare la scala di una illuminazione artificiale, anche essa laterale, con comando individuabile al buio e disposto su ogni pianerottolo.
6) Le rampe di scale devono essere facilmente percepibili, anche per i non vedenti.
(Per le specifiche vedi 8.1.10).

Art. 8 - Specifiche funzionali e dimensionali
8.1.11 Rampe
Non viene considerato accessibile il superamento di un dislivello superiore a 3,20 m ottenuto esclusivamente mediante rampe inclinate poste in successione.
La larghezza minima di una rampa deve essere:
- di 0,90 m. per consentire il transito di una persona su sedia a ruote;
- - di 1,50 m per consentire l’incrocio di due persone.
Ogni 10 m di lunghezza ed in presenza di interruzioni mediante porte, la rampa deve prevedere un ripiano orizzontale di dimensioni minime pari a 1,50 x 1,50 m, ovvero 1,40 x 1,70 m in senso trasversale e 1,70 m in senso longitudinale al verso di marcia, oltre l’ingombro di apertura di eventuali porte.
Qualora al lato della rampa sia presente un parapetto non piano, la rampa deve avere un cordolo di almeno 10 cm di altezza.
La pendenza delle rampe non deve superare l’8%.
Sono ammesse pendenze superiori, nei casi di adeguamento, rapportate allo sviluppo lineare effettivo della rampa.
In tal caso il rapporto tra la pendenza e la lunghezza deve essere comunque di valore inferiore rispetto a quelli individuati dalla linea di interpolazione del seguente grafico.

grafico di interpolazione lineare

Figura 1, grafico di interpolazione lineare

Schemi grafici esplicativi

La normativa tecnica di riferimento in relazione alle rampe non riporta immagini e grafici ad eccezione del grafico di interpolazione.
Per chiarire alcuni concetti riportiamo alcune immagini selezionate per rendere più comprensibili alcuni concetti.

Grafico esplicativo del rapporto tra lunghezza e pendenza di una rampa

Figura 2, Illustrazione tratta da: Reg. Lazio, Ass. Opere e Reti di Servizi e Mobilità, Dip. OO.PP. e Servizi per il Territorio. Circolare N. 8773 del 10-12-1999. Applicazione del DPR 24-7-1996 n.503. Indicazioni regolamentari e progettuali per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.

pendenza e contropendenza della sede stradale

Figura 3, ad evitare pericolo di ribaltamento della sedia a ruote, per possibile contatto della predella anteriore con la pavimentazione, è necessario che, considerando anche la contropendenza della sede stradale, non venga complessivamente superato il 22%.
Illustrazione tratta da: Reg. Lazio, Ass. Opere e Reti di Servizi e Mobilità, Dip. OO.PP. e Servizi per il Territorio. Circolare N. 8773 del 10-12-1999. Applicazione del DPR 24-7-1996 n.503. Indicazioni regolamentari e progettuali per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.

rampe con diverse pendenze

Figura 4, l’immagine evidenzia come la giusta pendenza di una rampa sia un fattore essenziale per la fruizione e la sicurezza.
Fonte illustrazione: MAURIZIO ANTONINETTI, Un’Oasi per tutti, Guida per la progettazione del verde extraurbano senza barriere, Coop. Libraria Borgo Aquileia, Udine 1991.

disegno di una rampa con informazioni tecnico progettuali

Figura 5, l’immagine mostra, tra l’altro, lo schema di una rampa e riporta alcuni consigli utili.
Fonte illustrazione: MAURIZIO ANTONINETTI, Un’Oasi per tutti, Guida per la progettazione del verde extraurbano senza barriere, Coop. Libraria Borgo Aquileia, Udine 1991.


di utentedemode

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