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In Accessibilità


Progetto di adeguamento di un ascensore (parte seconda)

Adeguamento di un impianto ascensori esistente per rendere accessibili i piani superiori di un edificio

13 settembre 2007

scheda di Daniela Orlandi, architetto 

Caratteristiche di accessibilità

Il presente progetto é stato elaborato nel rispetto della legislazione vigente per l’eliminazione delle barriere architettoniche anche negli edifici esistenti.

La soluzione ipotizzata consiste essenzialmente in una diversa posizione delle porte a parità di dimensione interna di cabina. In tale maniera viene consentita
una delle manovre contemplata dalla normativa vigente in caso di adeguamento (Decreto 236 del 1989, articolo 8.0.2).

Tale manovra, con svolta a 90 gradi, consente ad una persona su sedia a ruote la possibilità di entrare nella cabina a marcia indietro ed uscire al piano desiderato a marcia avanti.
Il posizionamento davanti alla porta di piano della sedia a ruote può avvenire agevolmente ad ogni livello, in quanto lo spazio antistante l’ascensore lo consente.
Per effettuare il citato spostamento della porta di cabina questa deve essere sostituita con altra che verrà predisposta limitando al minimo lo spessore delle pareti al fine di ottenere una lieve maggiorazione delle dimensioni interne.

Si é preso in considerazione il blocco ascensori della scala A poiché la profondità della cabina è maggiore rispetto all’altro blocco della scala B e si sono progettate le seguenti opere:

spostamento del vano porta verso destra guardando dall’esterno
contestuale allargamento del vano delle porte di piano e di quelle della cabina da 70 a 90 centimetri
inserimento di porte ad apertura telescopica con vano di contenimento a sinistra.
Per quanto concerne le dimensioni complessive della cabina e del vano corsa queste rimangono inalterate rispetto alle attuali limitando al minimo l’entità delle opere.

La Circolare 3773 del 31 ottobre 1996 (Regione Lazio, Assessorato Opere, Reti di Servizi e Mobilità) che recepisce il Decreto del Presidente della Repubblica n. 503 del 1996,
indica come dimensioni nette per tale spazio quelle di 90 per 140 centimetri.
La cabina B ha dimensioni nette di 87 per 140 centimetri.
Le dimensioni esistenti pertanto consentono la manovra sopra descritta da parte di chi usa la sedia a ruote.

Le nuove porte in acciaio inox sono dotate di dispositivo meccanico di interdizione per l’apertura immediata in caso di presenza di ostacoli sulla linea delle due porte.
Sono inoltre previste sulle porte di cabina e di piano delle asole vetrate per consentire una migliore fruizione da parte di persone che soffrano di claustrofobia.
Le porte al piano sono connesse con un portale in acciaio inox, direttamente fissato sulle pareti portanti.

Le nuove pulsantiere sono collocate ad una altezza accessibile e cioé tra i 110 e 140 centimetri da terra e sono dotate di caratteri Braille.
Si prevede, inoltre, un sistema di segnalazione acustica del piano e un dispositivo che consenta la riconoscibilità del piano dal pianerottolo di sosta.
L’interno della cabina é dotato, inoltre, di un sedile a ribalta posto sul lato corto della stessa, di grande utilità nel caso di fermata di emergenza.

Infine per una più facile raggiungibilità dell’ascensore, una volta adeguato andrà realizzata una rampetta per superare il modesto dislivello in prossimità dell’ingresso principale ubicato nel portico.


schema di fruizione della cabina


figura 3:  Schema di fruizione della cabina


schema di rotazione a 90°



figura 4: schema di rotazione a 90° secondo il DM 236 del 1989


Parte prima





di d.orlandi

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