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Agenzia delle Entrate: applicazione dell’IVA su interventi per superare le barriere architettoniche

L’Agenzia delle Entrate ha riposto ad un’istanza di consulenza giuridica posta da una associazione, dando chiarimenti su diversi quesiti relativi all’IVA nel caso di opere e servizi per l’accessibilità.

11 settembre 2019

Nello specifico sull’applicazione dell’IVA agevolata (al 4% e al 10%) nel caso di interventi per il superamento delle barriere architettoniche, di manutenzione ordinaria e per operazioni di verifica su ascensori e montacarichi.
 
L’Agenzia, nella Risposta n.18 del 24/07/2019, chiarisce quali sono le condizioni affinché al costo per le opere d’installazione, di rifacimento e di modifica degli ascensori possa essere applicata l’IVA al 4%. Nella risposta, per identificare l’ambito di riferimento normativo, è citato il DM 236/89 e la Legge 13/89, oltre a essere richiamato quanto già specificato nella Circolare 24 febbraio 1998, n. 57/E. per identificare quali interventi rientrino nella categoria ammessa all’agevolazione.
 
In questa Circolare, infatti, è indicato che: le opere dirette all’eliminazione delle barriere architettoniche riguardano diverse categorie di lavori, quali “la sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti), il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori), gli interventi di natura edilizia più rilevante, quali il rifacimento di scale ed ascensori, l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o piattaforme elevatrici”.
 
Pertanto l’Agenzia conclude che quando è dimostrabile che l’intervento ha la precisa finalità del superamento/eliminazione di barriere architettoniche ed è realizzato nell’ambito di un contratto di appalto ( ai sensi del numero 41-ter) della Tabella A, parte II, del DPR 633 /72- “prestazioni di servizi dipendenti da 4 contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere direttamente finalizzate al superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche”) è soggetto all’IVA del 4%.
 
In merito ai quesiti posti sulla esecuzione delle operazioni di verifica periodiche e straordinarie e i contratti di servizio per garantire gli interventi nelle ore notturne, giorni festivi e disponibilità di dispositivi di contatto per ascensori e montacarichi, l’Agenzia ha risposto richiamando la Circolare del 7 aprile 2000 n. 71/E e la Risoluzione del 4 marzo 2013, n. 15/E.
 
La Circolare precisa che l’aliquota IVA del 10 % (prescritta per alcune prestazioni come da articolo 7, comma 1, lettera b), della Legge n. 488/1999), è applicabile “alle prestazioni di manutenzione obbligatoria, previste per gli impianti elevatori e per quelli di riscaldamento, consistenti in verifiche periodiche e nel ripristino della funzionalità, compresa la sostituzione delle parti di ricambio (…) in caso di usura, a fronte delle quali vengono corrisposti canoni annui”.
La successiva Risoluzione conferma che le operazioni di verifica periodica sono dirette ad accertare se le parti dalle quali dipende la sicurezza di esercizio dell’impianto sono in condizioni di efficienza, se i dispositivi di sicurezza funzionano regolarmente. Definisce una diretta relazione tra verifica periodica e straordinaria, dal momento che la seconda è necessaria ad accertare le cause dell’esito negativo della prima.
 
Su questo l’Agenzia chiarisce che entrambe le verifiche sono riconducibili alla manutenzione ordinaria; obbligatorie per legge, hanno ad oggetto la medesima prestazione di accertamento della funzionalità e sicurezza dell’impianto.
In conclusione le verifiche ordinarie e straordinarie, relative agli impianti elevatori installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata, sono assoggettate ad IVA 10 %.
 
Diverso è invece il caso, chiarisce l’Agenzia, dei servizi per interventi nelle ore notturne e giorni feriali, nonché per i dispositivi di collegamento telefonico, che non sono riconducibili a prestazioni di manutenzione obbligatoria. Sono considerati servizi “eventuali e ulteriori” rispetto all’oggetto del contratto di manutenzione ordinaria degli ascensori e per questo sono assoggettati all’IVA ordinaria.
 
 
Documenti di riferimento
  • Risposta n. 18 del 24/07/19 - Consulenza giuridica – Chiarimenti in materia di aliquote IVA e ritenute d’acconto applicabili alle diverse operazioni aventi ad oggetto ascensori, ivi comprese quelle finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche-
     
  • Risoluzione del 4/03/2013, n. 15/E - Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Interventi di manutenzione ordinaria - Aliquota IVA - Revisione periodica obbligatoria degli impianti di riscaldamento, condominiali o ad uso esclusivo, installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata-
     
  • Circolare del 07/04/2000 n. 71 - Min. Finanze - Dip. Entrate Aff. Giuridici Uff. del Dir. Centrale
     
  • Circolare del 24/02/1998 n. 57 - Min. Finanze - Dip. Entrate Aff. Giuridici Serv. III
 
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di Giuseppina Carella

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