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Interventi per il superamento delle barriere non completati e detrazione Irpef

Per gli interventi iniziati negli anni precedenti e non conclusi è possibile poter calcolare il limite massimo delle spese ammesse a detrazione, tenendo conto delle spese già effettuate, fino a raggiungere l’importo complessivo concesso

21 maggio 2019

Gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche, rientrano tra quelli per il recupero edilizio ammessi alla agevolazione fiscale della detrazione Irpef.
Per questi, realizzati sulla stessa unità immobiliare, iniziati negli anni precedenti, solo se di mera prosecuzione, è possibile calcolare il limite massimo delle spese ammesse a detrazione, tenendo conto di quanto speso negli anni precedenti; accedere alla detrazione per gli anni successivi solo se non si è già raggiuto il limite massimo complessivo di spesa per intervento in fase di realizzazione o completato.
 
L’indicazione è contenuta nel – D.P.R. n. 917 – Testo unico delle imposte sui redditi - Tuir - all’art. 16 bis (Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici) comma 4 “Nel caso in cui gli interventi di cui al comma 1 realizzati in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, ai fini del computo del limite massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione si tiene conto anche delle spese sostenute negli stessi anni.”
 
Sullo stesso immobile è tuttavia possibile avvalersi della detrazione al verificarsi di diverse circostanze che sono:
  • realizzare l’intervento in più anni
continuare un intervento iniziato nell’anno/anni precedente fino al massimo della spesa prevista (ad esempio se si è iniziata l’istallazione di un ascensore nel 2018 versando 10.000 euro si possono continuare i lavori nel 2019, fino al raggiungimento della spesa massima concessa per la quale è possibile accedere alla detrazione per una spesa complessiva di 96.000 euro fino a tutto il 2019, essendo stato prorogato il maggior sgravio da dal 36% al 50%);
  • realizzare più interventi nello stesso anno
nello stesso anno avviare diversi interventi per il recupero edilizio, avendo presentato i rispettivi titoli autorizzativi necessari che sono diversi non trattandosi della stessa opera, sempre nel limite di spesa annua ammissibile (ad esempio se si è istallata una piattaforma elevatrice versando 10.000 euro per il 2018 e nello stesso anno si ristruttura il servizio igienico (deve essere avere tutti i requisiti previsti dalla normativa di settore per essere considerato tra quelli ammessi per il superamento delle barriere architettoniche) per questo intervento la detrazione verrà calcolata sulla differenza, fino alla spesa massima ammissibile;
  • realizzare un nuovo intervento
avviare un nuovo intervento su una unità immobiliare che è già stata oggetto di interventi di recupero edilizio negli anni precedenti. I lavori, che non devono essere il proseguo di un intervento già iniziato, possono avvalendosi della detrazione nei limiti di spesa ammessa in quell’anno. Quindi, per tutto il 2019 per una spesa massima di 96.000 euro e detrazione Ipef del 50%.
 
Per gli interventi, in relazione alla loro tipologia, è necessario presentare i rispettivi titoli abilitativi: CILA (comunicazione inizio attività asseverata), SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), SCIA alternativa (segnalazione certificata di inizio attività alternativa al permesso di costruire), PdC (Permesso di costruire). A completamento dei lavori è necessario presentare il certificato di collaudo dell’opera e/o dalla dichiarazione di fine lavori in relazione al tipologia di opera.
Solo nel caso di interventi in edilizia libera, che non sono soggetti ad alcun titolo abilitativo, è necessario che il contribuente produca la - dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà – prescritta dalla Agenzia delle Entrate.
Ricordiamo che con l’entrata dal 23 aprile 2108 del Glossario edilizia libera (Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 2 marzo 2018) sono diversi gli interventi per il superamento delle barriere architettoniche che rientrano tra quelli realizzabili in edilizia libera.

 
Normativa di riferimento 
  • Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
    Approvazione del glossario contenente l'elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222 - del 2 marzo 2018 (Gazzetta ufficiale 07/04/2018 n. 81) in vigore dal 23 aprile 2018. 
  • D.Lgs 25 novembre 2016, n. 222
    Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124. 
  • D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
    Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia 
  • D.P.R.  22 dicembre 1986, n. 917
    Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi. (Testo unico delle imposte sui redditi - Tuir)
 
Riferimenti Agenzia delle Entrate
 
Circolare 7/E del 04/04/2017
Circolare 17/E del 24/04/2015


Immagine tratta da pixabay.com

di Giuseppina Carella

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