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In Accessibilità


Comunicazione al Comune per la realizzazione dell’ascensore esterno all’edificio

L’istallazione dell’ascensore, al pari di altri interventi per superare i dislivelli, è utile per risolvere i problemi di accessibilità. In attuazione della normativa vigente in materia di autorizzazioni edilizie, in generale, la realizzazione di interventi di questo tipo rientra tra quelli senza onere di comunicazione.

30 ottobre 2019

È necessario premettere che per qualunque intervento vige il rispetto delle prescrizioni della disciplina urbanistico - edilizia (regolamenti edilizi e strumenti urbanistici comunali) e di tutte le normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia, per le quali può essere necessario acquisire altri titoli di legittimazione (nello specifico per le norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, per quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D. Lgs. 42/2004).
 
Il caso dell’ascensore collocato esternamente all’edificio è indicato precisamente dalla norma in relazione alla prodotta alterazione della sagoma e dei prospetti dell’edificio.
Questo, diversamente dagli altri interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche rientrati nel regime di edilizia libera, richiede la presentazione di una Comunicazione Inizio Lavori AsseverataCILA-.
 
Questo titolo abilitativo è indicato all’art. 6-bis del DPR 380/2001 - Interventi subordinati a comunicazione di inizio lavori asseverata - e la classificazione dell’intervento è nel D. Lgs. 222/2016, Tab. A, Sezione II – Edilizia- punto 22 - Eliminazione di barriere architettoniche (pesanti) - gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche, che comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio.
 
Chi realizza i lavori, in questa circostanza, è tenuto a trasmette all'amministrazione comunale l'elaborato progettuale e la comunicazione di inizio dei lavori asseverata da un tecnico abilitato, il quale attesta, sotto la propria responsabilità, che i lavori, - riprendendo quanto detto in premessa - sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell'edilizia e che non vi è interessamento delle parti strutturali dell'edificio. Nella comunicazione devono essere anche indicati i dati dell'impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori. L’omessa presentazione della CILA comporta il pagamento di una sanzione. Il modulo per la presentazione, come per gli altri titoli abilitativi, è disponibile presso il comune, in genere online nel sito web.
 
È consigliato, prima di affrontare questi interventi, di rivolgersi a tecnici qualificati. Infatti la diversità di situazioni verificabili può comportare di dover presentare altri titoli abilitativi. Come nel caso della installazione di un ascensore che dovesse incidere sulla struttura portante o in generale sulla statica dell’edificio (richiede la presentazione della Segnalazione certificata di inizio attività –SCIAall’art. 22 del DPR 380/2001, comma 1, lettera a; D. Lgs. 222/2016, Sezione II – Edilizia- punti 4 e 22).
 
Riferimenti normativi
“Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”
 
“Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia”

di Giuseppina Carella

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