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Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà negli interventi per il superamento delle barriere architettoniche, in edilizia libera

Per gli interventi realizzabili in edilizia libera, cioè senza il rilascio di alcun titolo abilitativo, è necessario produrre una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà

23 luglio 2019

L'Agenzia delle Entrate per quanto attiene alla documentazione da produrre e conservare per accedere agli sgravi fiscali per il recupero del patrimoni edilizio contempla la possibilità che, nel caso non sia necessario il rilascio di alcun titolo abilitativo (opere dette in edilizia libera) per l’esecuzione delle opere, venga prodotta dal contribuente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
 
Ricordiamo che tra i lavori per il recupero edilizio rientrano anche quelli per il superamento delle barriere architettoniche. Per uniformare le procedure a livello nazionale, in merito alla corretta individuazione degli interventi in edilizia libera, è stato recentemente emanato il Glossario edilizia libera (in ottemperanza all’art. 1 comma 2 della D.Lgs 222/16, in attesa di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è stato adottato da Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione). Questo, appunto, indica in modo non esaustivo, le tipologie di opere per le quali non è necessario alcun titolo abilitativo, tra queste anche, alcune, per il superamento delle barriere architettoniche.
 
Pertanto, in questa circostanza, come per altre, è possibile per il contribuente rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (prevista nei casi di dichiarazioni  concernenti stati, qualità personali e fatti) resa ai sensi del D.P.R. 445/2000 -Testo unico sulla documentazione amministrativa - agli artt. 46 e 47.
 
Questa deve riportare, oltre ai dati del contribuente con firma e data, in particolare la data di inizio lavori per i quali si accede allo sgravio fiscale. È indirizzata all’Ufficio territoriale di competenza, presso la direzione provinciale della all’Agenzia delle Entrate.
 
In questa il contribuente deve dichiarare:
  • l’anno in cui ha eseguito lavori di ristrutturazione e che questi sono tra quelli detraibili;
  • la data in cui lavori sono iniziati e che per questi non è previsto il rilascio di alcun titolo abilitativo.
Inoltre, è necessario indicare di essere consapevoli delle diposizioni sanzionatorie, agli artt. 75 e 76 D.P.R. 445/2000, in caso di falsa dichiarazione.
 
Questa come le altre dichiarazioni, se necessarie, fanno parte della documentazione che deve essere esibita nel caso di controlli e verifiche. Poiché è onere del contribuente, che intende accedere agli sgravi fiscali, conservare ogni documento, è opportuno rivolgersi a sportelli di consulenza e a professionisti specializzati già dalla fase che precede la realizzazione degli interventi, al fine di conoscere ed impostare correttamente ogni documento.
 
L’Agenzia delle Entrate nel sito web alla sezione - modelli da presentare agli uffici - mette a disposizione il modello: dichiarazione sostitutiva di dichiarazione – Atto di notorietà


Immagine tratta da pixabay.com

di Giuseppina Carella

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  • RSSDNL60T31I403Y
    La dichiarazione sostitutiva di atto notorio NON va depositata o consegnata ad alcun ente ma va solamente predisposta e conservata all'occorrenza in caso di controlli. Fonte: Guida Ristrutturazioni edilizie, aggiornamento luglio 2019, Agenzia delle Entrate

  • Esperto canale tematico barriere SuperAbile Inail
    Grazie dell’attenzione.
    Il riferimento della scheda su a chi deve essere “indirizzata” indica il destinatario della documentazione (da riportare nell’intestazione) in questo caso della dichiarazione sostitutiva, attraverso qualunque modalità venga esibita, sempre nel caso venga richiesta. Il verificarsi di tale circostanza è indicato nella scheda “Questa come le altre dichiarazioni, se necessarie, fanno parte della documentazione che deve essere esibita nel caso di controlli e verifiche”.



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