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Caso studio per la realizzazione di un ascensore in un condominio a servizio di due appartamenti a Roma (parte seconda)

La relazione inquadra l’intervento da un punto di vista degli strumenti urbanistici e vincolistici; descrive l’intervento con le fasi dei lavori

27 giugno 2018

La relazione inquadra l’intervento da un punto di vista degli strumenti urbanistici e vincolistici; descrive l’intervento con le fasi dei lavori.
Inquadramento urbanistico
L’area nella quale è presente l’edificio esaminato è individuata, negli elaborati prescrittivi del vigente P.R.G. – Tavola “Sistemi e regole” – nell’ambito della “Città consolidata” tessuto T3, mentre nel PTPR (Piano Territoriale Paesistico Regionale) come beni d’insieme: vaste località con valore estetico tradizionale, bellezze panoramiche.

Dall’analisi urbanistica si evince che, essendo l’immobile vincolato ai sensi del D.Lgs. 42/2004, per la realizzazione dell’ascensore esterno e delle opere accessorie, che determinano la modifica dei prospetti, è necessario richiedere il permesso di costruire con il preventivo nulla osta della Soprintendenza. L’iter amministrativo verrà descritto nel successivo paragrafo dedicato.
 
Descrizione intervento e possibilità di esecuzione
L’intervento è stato studiato preliminarmente in base ai vincoli costruttivi che l’edificio impone e che sono riassumibili in alcuni punti di seguito elencati:
  • superamento delle scale di accesso al portone esterno;
  • impossibilità di arrivo dell’ascensore al pianerottolo dell’ingresso dell’appartamento perché opposto alla facciata su strada;
  • struttura debole della pensilina che copre l’androne: il solaio non dà garanzia per il sostegno della struttura dell’ascensore;
  • impossibilità di installare l’ascensore sulla facciata opposta alla strada di accesso perché il giardino al piano terra è di proprietà privata.
Tenuto conto dei vincoli urbanistici e delle caratteristiche intrinseche del fabbricato si ritiene che l’ascensore debba essere installato sul lato sinistro dello spazio antistante l’androne, su un piano soprelevato alla quota della strada, con la porta sul livello di una passerella in acciaio e grigliato superiore che consenta di superare il dislivello dei gradini esterni. Al piano dell’appartamento il nuovo ingresso è stato individuato nella portafinestra del soggiorno, vista la ridotta dimensione di quella della cucina e considerando che sarebbe più opportuno entrare in un ambiente giorno.

L’appartamento vicino sarebbe “raggiungibile” attraverso una passerella, sempre in acciaio e grigliato superiore, montata tra la struttura dell’ascensore e il balcone. In entrambe le unità immobiliari parte del parapetto in muratura verrebbe demolito per determinare il varco di passaggio.

L’intero sistema di sollevamento sarebbe così integrato nella struttura esistente perché la “colonna montante” in ferro e vetro è affiancata ai balconi ed è di dimensioni minime consentite, inoltre la passerella aerea di collegamento con l’appartamento vicino in qualche modo replica la pensilina in muratura che corona l’edificio, come indicato nello schizzo allegato.

Tutte le operazioni legate al montaggio della struttura portante dell’ascensore e delle passerelle dovranno essere precedute da una valutazione preventiva della stabilità e della portanza dei solai dei balconi e del solaio di terra, nonché da un’analisi geologica propedeutica anche alla redazione del progetto strutturale.

Si fa presente che l’installazione dell’ascensore esterno consentirebbe l’arrivo al solo piano dell’appartamento, per superare il dislivello interno sarà necessario montare un servoscala.
 
Le fasi della lavorazione sono riassumibili nei seguenti passaggi:
  • realizzazione di una passerella con struttura in ferro e grigliato superiore a quota strada, fino all’ascensore, situato nello spazio esterno antistante l’androne;
  • montaggio dell’ascensore con l’incastellatura autoportante in acciaio e vetro e ancoraggi ai solai dei balconi (previa verifica strutturale);
  • opere murarie per l’apertura del varco nel parapetto in muratura del balcone per l’accesso all’appartamento in esame e finitura delle superfici (stuccatura, ripristino intonaco e tinteggiatura);
  • sostituzione della serranda della portafinestra che da sul soggiorno con una persiana apribile dall’esterno e sostituzione della serratura della grata esistente con una ad apertura esterna, per consentire l’accesso all’appartamento dal balcone;
  • montaggio della passerella in acciaio con ancoraggi all’incastellatura dell’ascensore e al solaio del balcone vicino, con piano in grigliato ed eventuale copertura in acciaio e vetro;
  • rimozione di parte del parapetto in muratura per l’accesso al balcone vicino;
  • montaggio del servoscala interno.
Da un’analisi dei costi di mercato si può determinare un plausibile importo dei lavori pari a € 39.000,00, come meglio dettagliato nello schema costi allegato alla presente relazione.
 

di Assunta D’Andria e Caterina Di Giorgio in collaborazione con Giuseppina Carella

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