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In Accessibilità


Modalità per realizzare soluzioni di accessibilità: la consulenza tecnica di ADA - Adattamento Domestico per l’Autonomia personale

Il progetto ADA con la realizzazione della consulenza tecnica punta al miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità grave nella propria abitazione

8 settembre 2017

ADA, promosso e finanziato dalla Regione Toscana, è coordinato dal Centro Regionale di Informazione e Documentazione sull’accessibilità (CRID), prevede la collaborazione tra architetti selezionati attraverso un bando del Dipartimento di Architettura (DIDA) dell’Università degli Studi di Firenze, il CNR di Pisa, i Laboratori Ausili per l’Apprendimento e la Comunicazione (LAAC) e le commissioni di valutazione multidisciplinare presenti nelle 34 Società della Salute e/o zone distretto (SdS) della Toscana.
 
Cuore del progetto è la consulenza tecnica fornita ai partecipanti al bando indetto dal progetto (in totale i destinatari ammessi sono 300).
La consulenza definisce una modalità di risposta ai bisogni espressi dai partecipanti attraverso delle idonee soluzioni per realizzare/incrementare/migliorare le condizioni abitative rendendo la casa il più confacente possibile allo svolgimento delle attività quotidiane, di studio e di lavoro.
La consulenza tecnica è, quindi, lo strumento attraverso il quale si avvia la fase di realizzazione delle soluzioni progettuali, tecnologiche e assistive, raccordando il quadro delle esigenze della persona con le proposte adottabili e, per chi ne ha diritto, attivando le procedure di richiesta del contributo regionale.
 
L’iter, dalla redazione della consulenza all’invio alla persona/richiedente, può essere sinterizzato nei successivi passaggi.
 
Il sopralluogo, preceduto da un’attenta pianificazione logistica e organizzativa, avviene presso l'abitazione della persona che ha aderito al progetto. Il sopralluogo è eseguito non solo da parte dell’architetto esperto in accessibilità, ma da un vero e proprio gruppo di lavoro multi-disciplinare composto da personale socio-sanitario e in alcuni casi specifici anche da consulenti del CNR, che forniscono informazioni a supporto della visione complessiva delle necessità della persona, approfondendone la condizione socio sanitaria, le abilità e aiutando a verificare lo stato dei luoghi. Tutti questi elementi sono sintetizzati in una scheda di rilievo che viene redatta sul momento dal gruppo di lavoro con restituiti: l’anagrafica del destinatario, gli aspetti socio sanitari pertinenti e il rilievo delle criticità ambientali presenti presso l’abitazione.
 
La redazione della consulenza tecnica, a cui sono allegate fotografie, schemi, esempi e idee progettuali, è a cura dell’architetto, con l’apporto aggiunto del CNR qualora emergessero necessità specifiche, ed è elaborata sulla base di ogni elemento raccolto durante il sopralluogo nella scheda di rilievo. Nella relazione sono indagate tutte le criticità emerse per le quali sono proposte delle soluzioni progettuali inerenti: opere edilizie, arredi e attrezzature, tecnologie assistive e tecnologie per l’accessibilità e l’automazione dell’ambiente (ad esempio soluzioni per il superamento dei dislivelli, per l’accessibilità del bagno, ma anche per la sicurezza della persona, per la comunicazione, l’adattamento domotico degli impianti, ecc.).
 
L’invio delle consulenza tecnica alla persona, avviene attraverso le 34 SdS della Toscana. Infatti, la specifica SdS, che ha in carico la richiesta, trasmette la consulenza al destinatario dell’intervento. Questo, se ha accesso al contributo economico, inoltra i preventivi, che ha richiesto a ditte e a tecnici da lui scelti, alla SdS di riferimento per concretizzare le soluzioni proposte.

L’iter si conclude con la quantificazione del contributo economico al quale la persona partecipante al bando potrà accedere attraverso una graduatoria redatta dall’architetto e dai socio-sanitari presenti al sopralluogo.

Si ringrazia per le informazioni fornite l’architetto Lulghennet Teklè del Progetto ADA

di Giuseppina Carella

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