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In Accessibilità


Il soggiorno e la zona pranzo

Considerazioni per l'organizzazione spaziale della zona giorno

15 marzo 2017


Le attività che si svolgono in soggiorno, spazio dedicato allo svago, al rilassamento, alla conversazione, richiedono, oltre alla risoluzione di problemi di accessibilità, meno impegnativi di quelli presenti in bagno o in cucina, soprattutto attenzione verso quegli elementi che determinano una migliore qualità ambientale: l’arredo, l’illuminazione, i materiali, la qualità dell’aria.

La disposizione dei divani e delle poltrone deve tenere conto di uno spazio libero di stazionamento, per chi utilizza la sedia a ruote, attiguo alle sedute, e di uno spazio libero di 90 – 120 cm. per il passaggio con una sedia a ruote o con altri ausili per la deambulazione.
Le varie forme e dimensioni in commercio possono essere organizzate, in base allo spazio a disposizione, in diversi modi: con divani o poltrone contrapposti, a L, o a C, evitando elementi di intralcio, come i tavolini, o avendo cura di disporli ai vertici degli angoli formati dalle pareti o dai divani.
Alcuni elementi per la scelta di un divano, oltre alle caratteristiche estetiche, sono legate alla comodità della seduta, che deve essere scelta, rispetto alle proprie dimensioni corporee, sufficientemente profonda, con una imbottitura di buona densità, che limiti le deformazioni sotto il peso di chi si siede, fornendo quindi un comodo sostegno.
La presenza di braccioli e un’altezza della seduta di 45-50 cm. da terra, favoriscono i movimenti di seduta e di sollevamento delle persone.

La disposizione delle sedute e di uno spazio di stazionamento per la sedia a ruote deve anche considerare la eventuale presenza della televisione e quindi le migliori condizioni di posizione e di illuminazione, sia naturale che artificiale, per una visione agevole, sia per la postura del corpo che per la vista; saranno da preferire, ad esempio, le posizioni con luce naturale laterale allo schermo e, per evitare di guardare lo schermo al buio, con conseguente affaticamento della vista, occorre prevedere un punto luce nelle vicinanze.

Una condizione di comfort visivo è legata alla differenziazione dell’illuminazione a seconda delle funzioni che si svolgono nei vari punti del soggiorno: illuminazione diffusa generale, in particolare nelle zone di conversazione o visione tv; illuminazione diretta nelle zone di lettura e sul tavolo da pranzo.

Per quanto riguarda quest’ultimo, per la sua collocazione, considerate alcune misure minime (ingombro della sedia, ingombro della sedia a ruote e spazi di passaggio) sono da preferire le disposizioni ad angolo, o in prossimità delle pareti, che occupano il meno possibile gli spazi di circolazione.

di Daniela Orlandi

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