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A Treviso un parco inclusivo storico-artistico progettato con gli studenti

Al confine con le mura seicentesche sorgerà un nuovo parco, accessibile a tutti, dal quale partire alla scoperta della città. Tra pannelli tattili e percorsi inclusivi, il progetto è curato dal disability manager Rodolfo Dalla Mora insieme con gli studenti degli istituti superiori

23 febbraio 2021

TREVISO – Realizzare un parco inclusivo storico-artistico, che permetta a chiunque di visitare la città – Treviso – attraverso spostamenti – a piedi – di massimo 15 minuti. L’idea è dell’architetto Rodolfo Dalla Mora, presidente di Sidima (Società italiana disability manager), disability manager del Comune di Treviso e della Ulss 2 Marca Trevigiana. “Realizzare un parco accessibile e che abbia un interesse storico-artistico è un’azione concreta per la cittadinanza e per i turisti che, quotidianamente, vivono la città”, spiega Dalla Mora. I riferimenti su cui sorgerà sono quelli della progettazione universali riportati dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. “L’area oggetto dell’intervento sarà progettata e realizzata per perseguire l’obiettivo di includere tutte le esigenze delle persone, partendo dai principi di equità e flessibilità, favorendo un uso semplice e intuitivo, offrendo informazioni percepibili, tollerando errori nell’uso, richiedendo bassi sforzi fisici, all’interno di misure e spazi adatti. Sarà un progetto che tradurrà in realtà l’approccio alla disabilità già affermato in ambito scientifico”.

Coinvolte nel progetto, le classi terze degli istituti superiori trevigiani (Istituto per geometri, Liceo artistico, Istituto tecnico industriale, Liceo classico, Scientifico e delle Scienze umane e Scuola edile). “Ogni classe del singolo istituto coinvolto, porterà il proprio contributo progettuale in base alla propria competenza e specializzazione formativa di base. La formula adottata è quella di una progettazione partecipata”, spiega Dalla Mora, coordinatore del progetto, condotto in collaborazione con l’Ufficio lavori pubblici e ambiente del Comune. La realizzazione del parco prevede due fasi, una formativa teorica e l’altra progettuale. La fase teorica sarà caratterizzata da formazione online in modalità fad con le singole classi coinvolte nel progetto sui temi della disabilità e della progettazione universale; quella pratica da laboratori didattici progettuali dell’area di intervento. Tra questi, il rilievo dell’area; la progettazione architettonico-urbana dell’area e quella degli impianti elettrico e idrico; il censimento e la mappatura degli elementi storico-artistici di Treviso e la ricerca botanica di essenze arboree. Pannelli tattili e sensoriali – realizzati anche con stampanti 3d, strumento con cui lavoreranno gli studenti dell’Istituto d’arte – saranno collocati in posizioni tali da poter essere esplorati e manipolati da persone con disabilità motorie e sensoriali: su di essi sarà possibile raccogliere informazioni sull’area del parco e su quella circostante, con l’indicazione dei punti di interessi nelle vicinanze, tutti raggiungibili in massimo 15 minuti a piedi.

L’area individuata confina con le mura storiche di Treviso, il canale Botteniga e via Borgo Cavalli. A fianco, l’Istituto superiore Stefanini con il suo Auditorium, spazio con una capienza di 230 persone solitamente destinato a iniziative culturali. “Questa vicinanza permetterà di creare una continuità di aree e servizi per la comunità e quindi svolgere attività culturali sia all’interno sia all’esterno. Ancora, ricordo che nel nuovo Peba – il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche – dovranno essere inseriti anche i percorsi e i parcheggi accessibili alle persone con disabilità in prossimità dell’area”.

Alla base del progetto, in linea con l’accessibilità, “l’idea del camminare e del godersi la città, con calma, apprezzandone le particolarità. Questa progettazione non prevede opere importanti, ma studio del dettaglio, del particolare. Il contesto, assolutamente scenografico, ce lo permette: la quinta è il muro seicentesco di Treviso, da oggi sipario aperto sull’inclusione”.

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