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Mattel lancia le carte Uno Braille per giocatori ciechi e ipovedenti

Il celebre gioco di carte UNO sarà presto disponibile anche in versione Braille, rendendo il gioco accessibile a ciechi e ipovedenti e consentendo loro di giocare e sfidare i vedenti. Lo annuncia la Mattel

13 settembre 2020

ROMA - Il celebre gioco di carte UNO sarà presto disponibile anche in versione Braille, rendendo il gioco accessibile a ciechi e ipovedenti e consentendo loro di giocare e sfidare i vedenti. Lo annuncia la Mattel, casa produttrice del gioco, che ha stipulato un accordo con l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti onlus-aps (Uici). La collaborazione prevede la pubblicazione del regolamento sul seguente sito https://www.tifloitalia.com. "L'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti ha accolto con gioia questo importante progetto che, dopo gli Stati Uniti, approda anche in Italia, consentendo ai non vedenti e agli ipovedenti di condividere con amici e familiari il tanto amato gioco di carte UNO, capace di far divertire bambini e adulti- commenta Mario Barbuto, presidente dell'Uici- L'ambito ludico-ricreativo è fondamentale per il raggiungimento della piena realizzazione delle persone con disabilità visiva. Anche per queste ragioni, abbiamo scelto di siglare un vero e proprio accordo di partnership con Mattel, che ha coinvolto principalmente l'Uici in fase di controllo della correttezza della trascrizione Braille delle sigle riportate sulle carte e della traduzione in italiano della legenda. Abbiamo inoltre messo a disposizione di Mattel e degli appassionati di UNO tutta la nostra rete sul territorio- prosegue Barbuto- costituita da circa 150 strutture tra sezioni territoriali, sedi regionali e altri Centri dove saranno reperibili in anteprima le nuove carte accessibili. Siamo quindi particolarmente lieti di collaborare con Mattel, che ci auguriamo di avere ancora al nostro fianco anche per altre iniziative che dal basso sanno guardare in alto, perché è con partner di questa serietà e lungimiranza che l'inclusione sociale in Italia può fare grandi passi avanti".


Andrea Ziella, head of Marketing & Digital di Mattel Italia, aggiunge: "Sono orgoglioso di annunciare il lancio di UNO Braille in Italia, anche grazie alla partnership con Uici- precisa- Tanto è stato fatto da Mattel nel recente passato nei confronti della diversità e dell'inclusione in diversi ambiti e con diversi brand. La parola inclusione- prosegue- indica, letteralmente, l'atto di includere un elemento all'interno di un gruppo o di un insieme. Così, con UNO Braille facciamo un ulteriore, importante passo avanti a testimonianza di questo impegno, facendo vivere l'esperienza di gioco con UNO a normodotati e non vedenti insieme". Il progetto italiano segue il lancio della versione Braille delle carte UNO negli Stati Uniti, realizzata grazie alla collaborazione con la National Federation of the Blind, l'organizzazione di non vedenti più antica e più vasta negli Usa. Ciascuna carta presenta il sistema di lettura Braille sull'angolo, sul fronte e sul retro, per indicare colore, numero o funzione della carta e indirizza i giocatori al sito UNOBraille.com, dove trovano le istruzioni del gioco con BRF (Braille readable files) disponibili per il download. I giocatori possono inoltre accedere alle istruzioni vocali attraverso Amazon Alexa e Google Home.

"Con il lancio di UNO Braille, stiamo davvero facendo la differenza per una comunità, quella dei ciechi, che sinora non aveva un gioco a cui poter giocare insieme ai vedenti", spiega Ray Adler, Global Head of Games in Mattel. "Siamo fieri di avere UNO Braille sugli scaffali e rendere UNO accessibile e inclusivo per molte più famiglie".


 

UNO Braille sta facendo "molto di più che rendere questo amato gioco più accessibile, sta anche aiutando a promuovere l'importanza e la normalità del sistema Braille mettendolo in posti dove le persone non se lo aspettano, e integrandolo nei momenti di gioco dei bambini ciechi", sottolinea Mark Riccobono, presidente della National Federation of the Blind. "Il fatto che una persona cieca ora possa giocare a un gioco classico come UNO, con i propri famigliari o amici, sia ciechi che vedenti, e' un momento davvero pieno di significato per la nostra comunità. Non vedo l'ora di condividere UNO Braille con la mia famiglia e- conclude- so che i non vedenti accoglieranno questo passo importante ed emozionante verso una maggiore inclusione ed accessibilità".

 

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