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Bologna oltre le barriere, partita la call per la candidatura per l’Access City Award

Mappare i servizi esistenti e individuare i possibili progetti futuri utili a promuovere la cultura dell’accessibilità: al via il percorso per la candidatura del capoluogo emiliano al Premio europeo Città accessibile. Dal 18 marzo al via una serie di incontri laboratoriali aperti a tutti

25 febbraio 2020

BOLOGNA – Mappare le attività, i servizi e i progetti esistenti; organizzare iniziative di supporto alla candidatura con l’utilizzo del logo “Accessibilità è Bologna”; individuare possibili progetti futuri utili a promuovere la cultura dell’accessibilità e a garantire l’uguaglianza e la partecipazione delle persone con disabilità. Il percorso per la candidatura di Bologna al Premio europeo Città accessibile(Access City Award) è ai blocchi di partenza, e l’amministrazione comunale lancia la call to action. Per accompagnare e sostenere la candidatura, il Comune e la Fondazione per l’innovazione urbana promuovono un percorso di ascolto e coinvolgimento che metta in comunicazione tutti i soggetti del territorio interessati al tema dell’accessibilità e valorizzi il contributo che ciascuno può dare. “L’invito è a tutti: associazioni, fondazioni, istituzioni, imprese, cittadini – sottolinea Marco Lombardo, assessore alle Politiche per il terzo settore –. Ci piacerebbe che anche chi, solitamente, non si occupa di queste tematiche decida di far parte di questa avventura. Il passaggio cruciale lo avremo quando l’accessibilità sarà integrata nelle politiche urbane”. Gli fa eco Egidio Sosio, disability manager del Comune di Bologna: “Spero che oltre a vincere il premio riusciremo a vincere anche una nuova ottica con cui affrontare i cambiamenti, urbanistici e culturali, della nostra città”.
 
Una prima fase (in corso) di mappatura e analisi interna servirà a individuare sia i soggetti e le comunità del territorio che potrebbero attivarsi sul tema dell’accessibilità, sia i progetti già realizzati o programmati dal Comune su questo tema. Una seconda fase di informazione e ascolto del territorio (che prende il via oggi) avrà l’obiettivo di mappare e valorizzare i servizi, le attività e i progetti che i cittadini e le organizzazioni hanno già realizzato. Per le segnalazioni è disponibile un form da scaricare dal sito della Fondazione per l’innovazione urbana. A partire dal 18 marzo, poi, il percorso entrerà nel vivo con 5 incontri laboratoriali pubblici utili per costruire nuovi possibili progetti e azioni sul tema dell’accessibilità da inserire nella candidatura. Dopo un incontro di avvio, gli altri laboratori chiameranno i cittadini a confrontarsi sui temi del lavoro e dell’imprenditorialità (1 aprile); dell’ambiente costruito e degli spazi pubblici (8 aprile); dei servizi educativi, assistenziali, culturali, sportivi, turistici (15 aprile); della mobilità (22 aprile). A seguire si terrà un ultimo incontro di restituzione e presentazione del manifesto che accompagnerà la candidatura. Il dossier finale sarà presentato a settembre 2020.  
 
Strettamente connessa al percorso, il 23 marzo si svolgerà la giornata di studio “Disegnare l’autonomia: il diritto a una vita indipendente”, promossa nell’ambito del progetto europeo Rock (acronimo di Regeneration and Optimization of Cultural heritage in creative and Knowledge cities). L’incontro sarà specificamente dedicato al tema dell’accessibilità della cultura e dei beni culturali e chiamerà a raccolta i principali esperti cittadini del settore culturale e dei temi dell’accessibilità per riflettere su alcuni diritti fondamentali di accesso a specifici aspetti della vita culturale delle persone.
 
Durante il percorso particolare attenzione sarà prestata alla promozione della partecipazione di tutti, anche attraverso una comunicazione più accessibile e un’organizzazione degli eventi più inclusiva. Agli incontri in programma saranno presenti interpreti LIS e, per chi avesse necessità, un servizio di accompagnamento grazie alla collaborazione con PMG Italia – La mobilità garantita che metterà a disposizione i mezzi attrezzati per il trasporto di persone con disabilità motoria. Durante gli incontri del 18 e del 23 marzo sarà disponibile anche il servizio di sottotitolazione fornito dal coordinamento Fiadda Emilia-Romagna nell’ambito del progetto regionale Abbattere le barriere della comunicazione.

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